Luca Zaia Roberto 140914140554
MANOVRA 17 Ottobre Ott 2014 2124 17 ottobre 2014

Regioni, con 6 miliardi di tagli a rischio sanità e cultura

Maroni: «In Lombardia 10 ospedali potrebbero chiudere». Zaia prepara il ricorso.

  • ...

Luca Zaia e Roberto Maroni.

Tagli ridotti, rimodulati e distribuiti su una curva temporale più lunga: conti alla mano, le Regioni verificano l'impatto della scure azionata dalla Legge di Stabilità, sulla quale avanzano una propria proposta per tentare di arginare il «disastro» dei tagli da oltre 4 miliardi per il prossimo anno. Che poi non di 4 miliardi si tratta, ma di 6 ha calcolato l'assessore regionale al Bilancio della Toscana, Vittorio Bugli: ai 4 miliardi previsti ora bisogna aggiungere il miliardo già calcolato per il 2015 dal governo Monti, i 750 milioni introdotti dal governo Letta e i 250 milioni in meno derivanti dalla riduzione di introiti dovuta alla diminuzione dell'Irap.
LA MEDIAZIONE DI CHIAMPARINO. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino ha spiegato che le Regioni sono pronte con delle proposte «che ci consentono di rispettare il saldo dei 4 miliardi di tagli». «Ma il grado di complessità tecnico» - ha aggiunto - «è molto elevato e richiede un confronto per il quale occorre un mandato politico che deve venire da un incontro a Palazzo Chigi». Il messaggio - ha detto a fine giornata - è stato recepito dal governo.
MARONI: «A RISCHIO 10 OSPEDALI». I governatori cominciano a fare i loro conti anche sui singoli bilanci. «Se resta così la legge di Stabilità avrà conseguenze catastrofiche in Lombardia», ha lanciato l'allarme il governatore Roberto Maroni, osservando che da una prima valutazione «si rischia la chiusura di almeno 10 ospedali, l'aumento dei ticket, delle addizionali Irap e Irpef e tagli a infrastrutture e trasporti». Il governatore della Toscana Enrico Rossi, invece, teme di dover aumentare il contributo che i ceti medi pagano per i servizi sanitari.
ANCHE I TEATRI IN PERICOLO. Rischia anche la cultura. Dall'assessore lombardo, Cristina Cappellini, è arrivato un altro allarme: se confermati i tagli il rischio è che la Lombardia non possa più garantire i contributi per alcuni enti come il teatro alla Scala, il Piccolo teatro, i Pomeriggi musicali, il Centro teatrale bresciano oppure il Centro sperimentale di cinematografia e la Lombardia film commission «per citarne solo alcuni, ma l'elenco è lungo». Ancora più forti le parole del coordinatore degli assessori regionali al Bilancio, Massimo Garavaglia (Lega): «L'impatto di questi tagli è folle, devastante: se in Lombardia, dove siamo messi meglio, potremmo essere costretti a chiudere 10 ospedali, nel resto d'Italia sarà il deserto».
ZAIA ANNUNCIA RICORSO. I calcoli parlano di tagli per 930 milioni in meno per la Lombardia; 400 per il Veneto e il Lazio, 450 per Toscana e Piemonte, 90 in Liguria solo in Sanità, 130 in Calabria. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha annunciato un ricorso contro la legge di Stabilità. E ai tagli alle Regioni si aggiunge il miliardo di minori entrate alle Province, «che hanno i contratti per il riscaldamento delle scuole solo fino a Natale» e ai Comuni «vicini al collasso», ha detto il vicepresidente vicario dell'Anci Alessandro Cattaneo. Il presidente dell'Anci, Piero Fassino ha assicurato che «i nostri tecnici e quelli di Regioni e Province stanno lavorando alla proposta che porteremo all'attenzione del governo».
LA SPESA SANITARIA PARI ALL'80%. Nel complesso delle Regioni la spesa sanitaria costituisce circa il 75-80% del bilancio. Il Fondo sanitario, quest'anno pari a oltre 110 miliardi, dovrebbe passare a oltre 112 miliardi nel 2015 e 115,4 nel 2016, secondo quanto previsto dal Patto per la salute siglato in estate. Con 30 miliardi le Regioni finanziano tutti gli altri settori: principalmente trasporto, welfare, tutela idrogeologica del territorio. «Il governo ha applicato i tagli al complesso della spesa delle Regioni» - ha osservato l'assessore toscano Bugli - «ovvero ai 140 miliardi, applicando il 3%, che fa 4 miliardi di tagli. Ma noi venivamo già da una stagione di forti tagli».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso