MEETING 17 Ottobre Ott 2014 1040 17 ottobre 2014

Vertice Asia-Europa, Asem: il live del 17 ottobre

Concluso summit Asem. Poroshenko: «Accordo su tre punti». Putin si dice soddisfatto. Ma Merkel frena. Renzi: «Russia torni a ruolo internazionale».

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Crescita comune, commercio, ebola e terrorismo, ma soprattutto la crisi ucraina. La seconda e ultima giornata di vertice Asia-Europa (Asem), che ha visto presenti a Milano 53 leader dei Paesi dei due Continenti, ha avuto per protagonista soprattutto i colloqui su Kiev.
SEGNALI DI SCHIARITA. Un fronte sul quale c'è ancora tanta diffidenza, e la frattura non è ricomposta, ma qualcosa comincia a muoversi tra Mosca e Kiev. Al di là della cautela dei leader europei che hanno partecipato al vertice milanese che ha visto come protagonisti principali Vladimir Putin e Petro Poroshenko, non può passare inosservato l'ottimismo dei due capi di Stato di Russia e Ucraina.
Un incontro tenuto nel corso dell'Asem che ha visto presenti a Milano 53 leader dei Paesi dei due Continenti, ha avuto per protagonista soprattutto i colloqui su Kiev. Che il primo si è limitato a definire «buono» e che il secondo ha commentato così: «Sono stati raggiunti tre accordi principali: seguire fermamente il memorandum di Minsk, tenere elezioni nella regione di Donetsk sulla base della legge ucraina e i parametri principali del contratto sul gas».
NIENTE SOLUZIONE SULL'UCRAINA. Passi avanti sono stati evidenziati anche dalle altre parti al tavolo: «Una soluzione politica non è stata trovata», ha detto il presidente del Consiglio Ue Herman Von Rompuy nella conferenza stampa finale, tenuta a fianco del presidente Barroso, dal padrone di casa Matteo Renzi, e dai capi di Stato di Malaysia e Mongolia, Paese che ospiterà il vertice del 2016. Ma «passi avanti sono stati fatti».
«IMPLEMENTARE L'ACCORDO DI MINSK». «Siamo tutti d'accordo su implementare l'accordo di Minsk, che vuol dire cessate il fuoco, controllo delle frontiere ed elezioni unitarie. Ma ci sono state diverse divergenze». Per questo nel pomeriggio ci saranno altri vertici, a partire dal faccia faccia tra Renzi e Putin, fissato in prefettura alle 14. Il presidente russo, ha rassicurato Von Rompuy, «non vuole creare una nuova Transnisitria». La presidenza italiana si è detta soddisfatta: si è aperto un nuovo spazio, non scontato, di confronto. E Berlino e Parigi hanno già dato la disponiblità per fornire droni nell'ambito dell'operazione dell'Osce per il controllo delle frontiere. Ma la cancelliera Angela Merkel, in un incontro con la stampa tedesca ha gelato il clima, dicendo di non aver visto «alcuna apertura da parte di Putin».
LA RUSSIA RITROVI IL SUO RUOLO. «Risolvere la crisi in Ucraina», ha dichiarato Renzi, è importante per tutti perché la Russia può tornare a giocare un ruolo importante su tutti i tavoli delle crisi internazionali che sono molti e preoccupanti». Di crescita, i leader non hanno voluto parlare: se ne discuterà, hanno ricordato, la settimana prossima a Bruxelles. Ma il presidente della Commissione Ue, ha plaudito alle intese raggiunte durante il summit: «Abbiamo concluso il Free trade agreement, abbiamo avuto decine di negoziati: un confronto chiaro, senza evitare nessun argomento».
DOSSIER GAS A BRUXELLES. Prima di arrivare in fiera, Putin e il capo di Stato ucraino Petro Poroshenko si erano visti in prefettura con i leader di Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania e i dirigenti Ue. Ma non sono stati risolti né il nodo elezioni né quello del gas. Sull'energia, il presidente della Commissione europea ha ribadito che ci saranno ulteriori colloqui a Bruxelles.

  • Il presidente Vladimir Putin e François Hollande.

Il liveblogging

15.24 - POROSHENKO: «ACCORDO SU TRE PUNTI». Il presidente ucraino Poroshenko al termine del vertice con Putin, presenti Merkel e Hollande, ha detto che «sono stati raggiunti tre accordi principali. Il primo è quello di seguire fermamente il memorandum di Minsk» che regola la pacificazione del territorio, «concentrando gli sforzi su come implementare i 12 punti del memorandum».
In secondo luogo le elezioni locali, da tenere nella regione di Donetsk «solo sulla base della legge che ho firmato ieri», quella cioè sulle votazioni nell'Est: «Le elezioni devono avere luogo nei territori previsti dal protocollo di Minsk come chiesto il 19 settembre», ha spiegato riferendosi a Dontesk e Lugansk.
«In terzo luogo ci sono stati dei progressi sulla regolazione del gas dove abbiamo concordato i parametri principali del contratto. Continueremo i colloqui» sui mezzi finanziari necessari, ha aggiunto. Poroshenko ha detto infine di augurarsi che «alle 17 arrivino nuove notizie», riferendosi probabilmente degli incontri, a livello di esperti, concordati durante i colloqui di questa mattina in prefettura.

15.11 - PUTIN: «COLLOQUIO DAL BUON ESITO». «Buono»: così il presidente russo Vladimir Putin ha commentato con le agenzie russe l'esito dei colloqui sulla crisi ucraina nel formato 'Normandia' (Russia-Ucraina-Francia-Germania) avuto il 17 ottobre a Milano a margine del vertice Asem.

13.59 - NESSUNA APERTURA DA PUTIN. La cancelliera tedesca Angela Merkel nei colloqui avuti sino ad ora con il presidente russo Vladimir Putin afferma di «non aver potuto purtroppo identificare alcuna apertura».

13.23. MALAYSIA: PARTNERSHIP CON UE ENTUSIASMANTE. Si chiude in bellezza con l'ottimismo dela Malaysia. «Il nostro mercato ha una crescita entusiasmante. E pensiamo che la nostra partnership possa solo svilupparsi e rafforzarsi».

13.20 RENZI: SOLUZIONE UCRAINA UTILE A TUTTI. «Se risolviamo Ucraina, la Russia può tornare a giocare un ruolo importante su tutti i tavoli delle crisi internazionali che sono molti e preoccupanti: sarebbe importante per l'intera comunità internazionale». «La crescita? Ne parleremo a Bruxelles, la prossima settimana».

13.19 RENZI: JOBS ACT CREA OCCUPAZIONE E CRESCITA. Renzi: «In Italia manifestazioni? Noi pensiamo che il jobs act creerà occupazione e crescita». «Colgo l'occasione per ringraziare le forze dell'ordine».

13.16 GIUSTO PARLARE DI UCRAINA ALL'ASEM. Ai giornalisti che gli chiedevano se summit sull'Asem fosse rimasto in omba, rispetto alla crisi Ucraina. Barroso ha risposto che era giusto discutere di Ucraina qui. «Lo sviluppo delle relazioni tra Asia e Europa è stato spettacolare». «Abbiamo concluso il Free trade agreement con Singapore, abbiamo avuto un confronto chiaro, senza evitare nessun argomento in modo chiaro».

13.14 BARROSO: ALTRI COLLOQUI SU ENERGIA. Il presidente della Commissione Barroso ha ricordato che la discussione sull'energia continuerà a Bruxelles.

13.09 PUTIN HA DETTO NO A NUOVA TRANSNISTRIA Herman Von Rompuy ha risposto a una domanda sull'Ucraina e sui i reali progressi per la risoluzione del conflitto. «Siamo tutti d'accordo su implementare Minsk, cioè cessate il fuoco, controllo delle frontiere elezioni, Ci sono state diverse E questo pomeriggio ci saranno altri vertici. Ma Putin non vuole creare una nuova Transisitria e che l'Est è parte integrante dell'Ucraina. Molto investiremo per garantire il cessate il fuoco.

13.05 BARROSO: UCRAINA VERTICE COSTRUTTIVO. Vogliamo un'Ucraina unita e pacificata, questo vertice è stato costruttivo, abbiamo implementato gli accordi di Minsk, discusso di un maggiore controllo alle frontiere.

13.03 - BARROSO: ORA PACCHETTO CRESCITA. «La nostra priorità è la crescita», ha dichiarato il presidente Barroso. «Nell'agenda europea ci sono oggi un pacchetto di riforme, investimenti e una rafforzata politica fiscale».

12.40 - MONGOLIA: 'VENITE SENZA VISTO'. Il presidente della Mongolia, il Paese che ospiterà il prossimo vertice Asem ha invitato i giornalisti a partecipare al prossimo summit: «Venite a vedere la belleazza esotica della Mongolia, i giornalisti asiatici possono venire senza visto, gli europei anche: dite che ve lo ho detto io».

12.35 - VERTICE AL TERMINE, PUTIN E ALTRI LEADER LASCIANO LA SEDE. Il presidente russo Vladimir Putin ha lasciato la sede del vertice Asem. Oltre a Putin hanno lasciato la sede del meeting Asia-Europa anche il sultano del Brunei e il cinese Li Keqiang.

12.07 - UCRAINA, IL CREMLINO: NON ABBIAMO PARLATO DI SANZIONI. Il tema delle sanzioni occidentali alla Russia per la crisi ucraina non è stato toccato alla colazione offerta dal premier Renzi a Putin, Poroshenko e alcuni leader occidentali, a margine del vertice Asem a Milano. Lo ha riferito Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, citato dalle agenzie russe.

11.51 POSSIBILE BILATERALE RUSSIA- UCRAINA. Per l'agenzia russa Ria Novosti è possibile che il presidente russo Putin e l'ucraino Petro Poroshenko si vedano in un incontro bilaterale a margine del vertice.

11. 50 - RIVOLUZIONI COLORATE, COLLASSO EUROASIATICO. Secondo il portavoce del presidente russo citato dalle agenzie russe, Putin è pronto ad avvertire i leader intervenuti all'Asem che le 'rivoluzioni colorate' rischiano di portare a un collasso della regione euroasiatica in generale.

11. 45 - PUTIN CONTRO RIVOLUZIONI COLORATE. Nel suo discorso per la conclusione del summit Asem, Putin lancerà un appello contro le 'rivoluzione colorate' nello spazio euro-asiatico. Lo ha riferito il portavoce Dmitri Peskov. «Nel suo intervento esprimerà rammarico per l'aumento del potenziale conflittuale nello spazio euro-asiatico».

11.40 - NIENTE DISCUSSIONE SULLE SANZIONI. Secondo fonti italiane, non si è discusso delle sanzioni economiche sulla Russia. Il solo ad averle citate apertamente è stato il premier inglese David Cameron, spiegando che se la Russia non rispetterà Minsk, la Gran Bretagna e l'Ue manterranno la ritorsione economica.

11.35 - ALLE 14 FACCIA A FACCIA PUTIN RENZI IN PREFETTURA. Il premier Renzi ha in agenda alle 14 un incontro con il leader russo Vladimir Putin.

11.20 - LA VERITÀ SULL'UCRAINA. «Una parte dei partecipanti» che hanno «manifestato il desiderio di capire lo stato reale delle cose nel Sud-Est dell'Ucraina», ha detto Peskov, portavoce di Putin.

11.05 - NUOVO INCONTRO MOGHERINI- LAVROV. Un nuovo faccia a faccia tra il ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini e quello degli Esteri russo Lavrov è in corso.

11.00 - ELEZIONI, COLLOQUIO MERKEL-HOLLANDE-PUTIN. Sull'Ucraina si tratta ad oltranza. Arrivati all'Asem, nel pomeriggio i leader Ue Merkel e Hollande avranno un altro colloquio con il presidente russo Vladimir Putin.

10.30 - VIA ALLA SECONDA GIORNATA DELL'ASEM. Iniziata con circa un'ora di ritardo la seconda giornata di incontri a Milano per il vertice Asem. In agenda il meeting era stato fissato per le 9.30, ma la riunione in prefettura sulla crisi in Ucraina, durata più del previsto, ha costretto gli organizzatori a far slittare l'Asem.

10.25 - CAMERON: UCRAINA ELEZIONI UNICHE. Parlando con i giornalisti all'arrivo del vertice, il premier britannico David Cameron ha dichiarato di non voler un'Ucraina divisa. «Ma se è così, ha detto Cameron, la Russia deve mettere in atto tutto quello su cui c'è stato un accordo e accettare una tornata unica di elezioni».

10.22 - CAMERON BACCHETTA MOSCA. La Russia deve rispettare gli accordi e togliere armi pesanti e truppe dall'Ucraina: «Se questo non succede, l'Ue, Regno Unito incluso, deve mantenere le sanzioni e le pressioni, cosicché non ci sia questo tipo di situazioni nel nostro continente»: così il premier britannico David Cameron ha detto arrivando al vertice Asem, dopo aver partecipato alla riunione in prefettura.

10.20 - MERKEL NON RILASCIA DICHIARAZIONI. Non ha rilasciato dichiarazioni Angela Merkel ai giornalisti che le chiedevano di commentare il vertice in prefettura sulla crisi ucraina.


10.10 - BARROSO: NUOVI COLLOQUI SU ENERGIA. Nel vertice in prefettura su Russia e Ucraina «a livello europeo abbiamo concordato di continuare i colloqui, di avere degli incontri qui a livello di esperti per trovare una soluzione al problema dell'energia tra Ucraina e Russia». Lo ha detto il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso arrivando all'Asem. «Abbiamo offerto di continuare gli incontri in preparazione della riunione della prossima settimana a Bruxelles», ha aggiunto.

10.05 - PUTIN ARRIVA AL VERTICE. Vladimir Putin è arrivato al vertice Asem in fiera a Milano, incontrando i giornalsti ha commentato l'incontro in prefettura: «Good», «Positive».

9.55 - ESTONIA FIDUCIOSA PER L'UCRAINA. Secondo il leader dell'Estonia Taavi Roivas nella crisi tra Russia e Ucraina al vertice Asem di Milano «si possono fare piccoli passi in avanti». Lo ha detto arrivando al summit segnalando l'importanza di una soluzione non solo per i Paesi coinvolti, «ma per tutto il mondo»: «È troppo presto per dirlo», ha poi risposto a chi gli chiedeva se ci sarà una svolta significativa il 17 ottobre, «non sono così ottimista come mi sarei atteso alla vigilia».

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