LA DIRETTA 17 Ottobre Ott 2014 0715 17 ottobre 2014

Vertice Asia-Europa, il liveblogging del 17 ottobre

Incontro in prefettura tra i leader Ue, Putin e Poroshenko.

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La crisi ucraina è destinata a essere al centro della seconda e ultima giornata del vertice Asem di Milano.
Dopo essere arrivato in ritardo, aver fatto slittare l'incontro con Merkel e aver incontrato l'amico Silvio Berlusconi, la mattina del 17 ottobre, il presidente russo Valdimir Putin ha finalmente incontrato il presidente ucraino Petro Poroshenko, in un vertice ristretto alla prefettura di Milano.
INCONTRO RISTRETTO IN PREFETTURA. Al faccia a faccia organizzato dalla presidenza italiana, partecipano il premier Matteo Renzi, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il capo di Stato francese François Hollande, il premier britannico David Cameron. Oltre al presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, il presidente del consiglio Ue Herman Von Rompuy e il ministro degli Esteri Federica Mogherini. Bruxelles ha tutto l'interesse a trovare una soluzione alle tensioni sul confine orientale. E anche Putin, tra il rublo in caduta libera e le sanzioni contro le sue imprese, potrebbe essere avvantaggiato dalla distensione. I leader sono arrivati attorno alle otto di mattina, in un corso Monforte blindato dalle forze di polizia.
CONCLUSIONI DEL VERTICE. Più tardi i capi di Stato e di governo sono attesi alla conferenza stampa finale del vertice euro asiatico, un summit tutto all'insegna di accordi commerciali, appelli alla crescita economica, timori per le borse in picchiata. E prima delle conclusioni, attese per le 13, Renzi ha fissato incontri bilaterali con il presidente kazako Nazarbaev, il capo di Stato di Singapore e del Brunei, che si uniscono a quelli già avuti con il giapponese Shinzo Abe e i leader di Malaysia e Vietnam. Mentre in serata a Roma è previsto l'incontro con il presidente della Corea del Sud, Park. Ma tutti i riflettori sono puntati sulla crisi di Kiev, da cui dipendono anche le forniture del gas all'Unione, al centro il 16 ottobre di una lunga serie di incontri bilaterali nel centro di Milano diventato dal quadrilatero della moda, il quadrilatero della politica internazionale.

La dipendenza europea dal gas russo (Commissione europea)

Poroshenko stringe mani, Putin si fa attendere da Merkel e va da Silvio

Corso Monforte blindata dalla polizia per l'arrivo dei leader in prefettura.

Alta tensione, il 16 ottobre, sulla crisi ucraina. Putin, in un'intervista a un giornale di Belgrado, aveva messo in guardia l'Europa dai rischi di affrontare l'invero a corto di forniture di gas. Il metano russo infatti soddisfa il 30% del fabbisogno del'Unione. Lo 'zar' e la cancelliera Angela Merkel avrebbero dovuto vedersi prima di cena, ma Putin si è trattenuto in Serbia per celebrare la liberazione di Belgrado dal nazifascismo, e arrivato in ritardo nel capoluogo lombardo, ha fatto slittare il faccia a faccia. Il presidente russo è arrivato giusto in tempo per partecipare alla cena di gala a palazzo Reale e poi fare visita alla villa di via Rovani dell'ex premier Silvio Berlusconi, dalla quale sarebbe uscito in piena notte alle quattro di mattina.
POROSHENKO VS PUTIN. Al contrario Poroshenko non ha fatto altro che stringere mani e incontrare le diplomazie europee. Nella serata del 16 ottobre, ha visto il premier italiano Renzi in un albergo a pochi passi dal Duomo e dal Palazzo reale dove si è tenuta la cena di gala con i 53 capi di Stato e di governo intervenuti al vertice Asem. Poche ore prima e a pochi metri di distanza, il presidente ucraino aveva un confronto riservato di 50 minuti con il presidente della Repubblica italiana, il ministro degli Esteri Mogherini e il numero uno della Commissione Ue Barroso al Grand Hotel et de Milan, dove ha alloggiato il capo di Stato italiano.
IL NODO SOUTHSTREAM. Al centro del faccia tra i due, ci sarà il processo di pacificazione da seguire dopo il cessate il fuoco del 5 settembre. Ma anche le forniture di gas, e - ma è meno probabile - il progetto Southstream, il gasdotto che dovrebbe portare il metano russo dal Mar Nero all'Europa del Sud diventando una via alternativa al corridoio ucraino. Putin ha chiesto che venga sbloccato. Ma il commissario Ue all'Energia, il tedesco Oettinger, ha già sottolineato che il corridoio meridionale non è cruciale per i Paesi Ue. I negoziati sulle forniture di gas all'Ucraina dovrebbero chiudersi martedì a Bruxelles, sotto la supervisione proprio di Oettinger.

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