De Petris_Consulta
PROFILO 18 Ottobre Ott 2014 1935 18 ottobre 2014

Chi è Daria De Pretis, nuovo giudice della Consulta

Dal 2013 è rettore dell'Università di Trento. Nei suoi studi ricerche su diritto pubblico e delle autonomie territoriali.

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Daria De Petris.

L'altro nuovo giudice della Consulta nominato da Giorgio Napolitano assieme a Nicolò Zanon è Daria De Pretis, nata a Cles in Trentino 58 anni fa.
Due figli, sposata con il direttore generale dell'Olaf, l'ufficio anticorruzione dell'Ue, Giovanni Kessler, dall'aprile del 2013 è rettore dell'Università di Trento.
LAUREA A BOLOGNA. Laureata in Giurisprudenza a Bologna nel 1981 a Trento è stata ricercatrice, professore associato ed è dal 2000 professore ordinario di diritto amministrativo.
È stata a lungo vicepreside della facoltà di Giurisprudenza, vicedirettore del dipartimento di Scienze giuridiche e direttore della Scuola di specializzazione per le professioni legali delle Università di Trento e di Verona.
STUDI DI DIRITTO PUBBLICO. I suoi principali temi di studio sono nelle aree del diritto pubblico, del diritto amministrativo italiano, comparato e dell'Unione Europea, della giustizia amministrativa, del diritto urbanistico, del diritto dell'ambiente, del diritto dei contratti e degli appalti pubblici.
È autrice di numerose pubblicazioni tra le quali la monografia 'Valutazione amministrativa e discrezionalità tecnica', che è stata premiata come uno dei dodici migliori libri giuridici dell'anno dalla giuria del Club dei Giuristi (Istituto Luigi Sturzo, Roma).
FONDATRICE ITALIAN JOURNAL OF PUBLIC LAW. Il giudice De Pretis fa parte di vari comitati editoriali e scientifici ed è fra i fondatori dell' Italian Journal of Public Law, la prima rivista giuridica italiana interamente in inglese.
«ESISTE POTERE DELLE DONNE». In un'intervista le chiesero se esiste un potere delle donne.
La De Petris rispose che «evidentemente sì. Il problema è nella vita pubblica, dove le donne hanno faticato e adesso stanno affacciandosi alla possibilità di incidere sui processi decisionali. Ma questo richiede dei tempi».
Quanto alla sua carriera, disse sempre in quell'intervista, «non credo di aver trovato ostacoli legati alla mia condizione di donna».

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