POLEMICA 18 Ottobre Ott 2014 1159 18 ottobre 2014

Roma, il sindaco Marino trascrive le nozze gay

Marino registra 16 matrimoni omo. Alfano: «No al turismo nuziale».

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Dopo le parole, il sindaco Ignazio Marino è passato ai fatti.
Il primo cittadino romano ha 'sfidato' il prefetto Giuseppe Pecoraro che, in osservanza della circolare del ministro Alfano, aveva intenzione di annullare l'atto di riconoscimento dei matrimoni gay siglati all'estero.
Ma Marino è andato fino in fondo, e con lui moti altri Comuni sono pronti a disattendere le indicazioni del Viminale.

E così, nella giornata di sabato 18 ottobre, Marino, tra gli applausi della sala Protomoteca gremita di parenti degli sposi e di giornalisti, ha eseguito la prima trascrizione nel registro della Capitale del matrimonio di una coppia omosessuale, Marilena e Laura, a cui ne sono seguite altre 15, celebrate tra foto e anche un mini-bouquet (foto e video).
IL PREFETTO: «LE ANNULLO». Il gesto ha scatenato subito una serie di reazioni a catena.
Il prefetto di Roma ha subito replicato: «Se Marino non cancellerà le trascrizioni ci sarà l'annullamento. Sarò costretto a farlo io per legge». Mentre il ministro Alfano domenica 19 ottobre ha fatto sapere di essere contrario al «turismo nuziale». Anche la Chiesa non è rimasta impassibile: la stampa del Vicariato si è scagliata contro quelle che ha definito «scelte illegittime in un contesto dal tono hollywoodiano e dal chiaro sapore demagogico».
LA CEI: «È INACCETTABILE». Anche la Conferenza episcopale italiana (Cei) ha usato parole di fuoco: «Una tale arbitraria presunzione, messa in scena proprio a Roma in questi giorni, non è accettabile».

«UN GIORNO MEMORABILE». A chi le ha chiesto che valore abbia la trascrizione, Marilena ha risposto: «Non produce effetti giuridici, ma è un modo per rendere pubblico un matrimonio, che viene trascritto. È un riconoscimento. Si tratta di un giorno memorabile».

MARINO: «TUTTI SONO UGUALI». «Dobbiamo pensare che oggi è un giorno normale. Crediamo fortemente che tutti siano uguali e abbiano gli stessi diritti davanti alla legge. E allora quale diritto più importante c'è di dire al proprio compagno o compagna 'ti amo'?», sono state le prime parole del sindaco Marino.
«DISOBBEDIENZA? NO, INTELLIGENZA». Che poi ha aggiunto: «Questo non è un gesto di disobbedienza, è un gesto di intelligenza».
Una sfida al prefetto che ha già annunciato l'annullamento? «Figuriamoci se su temi come questi ci può essere una sfida... Ma tra tante cose che si possono contrastare nel pianeta dobbiamo contrastare proprio l'amore?».

Pubblicazione di Angelino Alfano.

PROTESTE DEL NCD. Una giornata storica che non è stata accolta positivamente da alcuni simpatizzanti del Nuovo centrodestra, che hanno protestato sotto la scalinata che porta su piazza del Campidoglio: «No alle unioni civili. Marino via da Roma», «E mo pure questa: il sindaco legislatore», «Le famiglie romane non arrivano a fine mese e loro pensano ai matrimoni gay», sono stati gli slogan dei contestatori.

Un momento della manifestazione all'esterno del Campidoglio contro Marino. (Ansa)


Non sono mancati neppure i battibecchi tra i manifestanti e alcuni giovani, favorevoli all'iniziativa del sindaco. «Siete portatori di malattie, siete sporchi», ha gridato un signore, «non è naturale quello che fate. A Roma nun ve volemo». E la risposta veemente non si è fatta attendere attraverso cori come: «Fuori i fascisti dall'Italia», «Uguaglianza, Uguaglianza».

Protesta a Roma contro la trascrizione delle nozze gay. (Ansa)

FORZA ITALIA: «SINDACO FAMIGLIOFOBICO». Ai malumori del parito di Angelino Alfano ha fatto eco la presa di posizione Forza Italia che ha definito il primo cittadino romano «Famigliofobico» attraverso uno striscione. «Siamo qui per dire ancora una volta che Marino sta commettendo un atto illegittimo», ha commentato il vice coordinatore del partito nel Lazio Giordano Tredicine, «ancora una volta sosteniamo che il sindaco stia commettendo un reato. È una campagna spot, si occupi dei problemi della città. Tra l'altro è anche una presa in giro per le associazioni e per le persone che si riconoscono in quel mondo perché le trascrizioni saranno annullate dal prefetto».
RENZI: «PRESTO UNA LEGGE». Diversa la posizione del premier Matteo Renzi, il quale ha spiegato che, subito dopo il via libera a riforma elettorale e riforma costituzionale, s'impegnerà per fare una legge sulle unioni civili sul modello tedesco.

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