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RIFORMA 19 Ottobre Ott 2014 1247 19 ottobre 2014

Riforma della giustizia, Berlusconi: «Siamo preoccupati»

L'ex Cav a Civitanova Marche: «Subiti tre golpe, i giustizialisti non prevalgano».

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Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

«Sappiamo di doverci molto, molto preoccupare, perché i giustizialisti non possano prevalere con norme che limitino la nostra libertà». Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando della riforma della giustizia, in un intervento telefonico ad una iniziativa di Forza Italia a Civitanova Marche.
PORTE APERTE PER CHI VUOLE TORNARE IN FI. «Abbiamo aperto le porte a tutti quelli che vogliono tornare», ha aggiunto Berlusconi, salutando il consigliere regionale delle Marche Giacomo Bugaro e gli altri colleghi consiglieri passati dal Nuovo centro destra a Forza Italia. «Siamo aperti a tutti coloro che hanno pensato fosse meglio andare da un'altra parte e cercare di formare un altro partito, ma poi questo partito ha tradito le loro aspettative». Le porte, ha sottolineato però, «restano chiuse per tutti quelli che ritengono ancora sia una posizione giusta stare al governo con la sinistra: Tonino D'Alì è tornato con noi e mi ha fatto un immenso piacere. L'ho abbracciato, siamo stati insieme un'intera serata ed è in squadra con tutti noi per questo grande traguardo che ci siamo dati».
«NON VIVIAMO IN DEMOCRAZIA». Berlusconi si è lamentato di «tre colpi di Stato che abbiamo subito», ha detto, «sul nostro corpo». L'Italia «non si può più definire una democrazia. Siamo paralizzati da un assetto istituzionale che non si può cambiare dal 1948 e che rende ingovernabile il nostro Paese». Secondo l'ex premier «siamo stati governati da tre governi consecutivi non eletti dai cittadini, e ora abbiamo un governo che si regge su una maggioranza che è stata ottenuta in modo non certo corretto». Alla Camera, ha ricordato Berlusconi, «ci sono 144 parlamentari dichiarati incostituzionali dalla stessa Corte Costituzionale, e 32 senatori che erano stati eletti con noi, con il mandato di contrastare la sinistra. È venuto il momento di reagire», ha concluso.
«SOGNO MAGGIORANZA AZZURRA». L'ex presidente del Consiglio ha detto di sognare «una maggioranza in grado di formare e sostenere un governo totalmente composto da nostri ministri. So che è una follia, ma sono convinto si possa fare. Quasi il 50% dei cittadini non intende andare a votare. Sono cittadini disgustati, delusi, indecisi, che si sono rassegnati». Forza Italia, secondo Berlusocni, può arrivare a «riconquistarli».
IN TIVÙ LA POLITICA È MORTA. Questi elettori, però, sono ormai «raggiungibili solo attraverso un contatto personale diretto. Non li possiamo convincere attraverso la televisione, perché non la guardano più. Avete visto il calo delle trasmissioni di approfondimento politico, gli elettori non seguono i telegiornali, soprattutto quando arriva il famigerato pastone. Non leggono neppure i giornali».
VIA AI CONGRESSI COMUNALI. L'ex premier ha anche annunciato di aver avviato la stagione dei Congressi comunali di Forza Italia. Riguarderanno «tutti i Comuni italiani e si concluderanno entro marzo 2015. Attraverso i Congressi comunali i cittadini potranno scegliere in modo assolutamente democratico chi dovrà guidare Forza Italia in ogni Comune».

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