Lavoro Statali 140905100549
BLOCCO SALARI 19 Ottobre Ott 2014 1308 19 ottobre 2014

Statali, Uil: «Scioperi senza limiti»

Il sindacato: «Cambiare la manovra». Stop del Garante: «Posizione sanzionabile».

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Statali in sciopero.

Il segretario generale aggiunto Uil, Carmelo Barbagallo, ha annunciato di non tenere più conto dei limiti per gli scioperi nel caso lo Stato non rispetti più gli accordi sui dipendenti pubblici: «I contratti collettivi di lavoro del pubblico impiego sono fermi al 2010. Ebbene, se lo Stato non rispetta gli accordi, anche noi ci sentiamo sciolti dal rispetto di quegli stessi accordi e, dunque, non terremo più conto dei limiti previsti per gli scioperi nel settore».
Pronta la replica del presidente dell'Autorità di Garanzia per gli scioperi, Roberto Alesse, secondo cui la dichiarazione della Uil «non può essere produttiva di effetti, salvo cadere nell'illegittimità, che l'Autorità non esiterebbe a sanzionare. Non rispettare l'accordo significa non rispettare gli utenti, danneggiandoli».
DISDETTA DEL PROTOCOLLO DEL 2001. La Uil nella nota, che riporta l'intervento di Barbagallo, il candidato favorito alla successione di Luigi Angeletti, al congresso nazionale della Uil-Fpl, ha fatto anche sapere che il segretario aggiunto ha annunciato la decisione del sindacato di disdettare, si legge sempre nel comunicato, «il protocollo del 2001 in merito alle procedure di raffreddamento e conciliazione relative alle prestazioni indispensabili in caso di sciopero».
La disdetta, ha precisato la Uil, «riguarda anche tutti i successivi accordi in materia, firmati sulla base di quel protocollo, ed è stata comunicata formalmente con lettera inviata all'Aran, l'agenzia governativa per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni».
«CITTADINI TRASFORMATI IN SUDDITI». Il blocco dei contratti per gli statali è una decisione «inaccettabile», di «arrogante signoria» che trasforma «tre milioni di cittadini in sudditi», ha aggiunto Barbagallo. E ha avvertito: «Senza cambiamenti nella legge di stabilità chiederemo a Cgil e Cisl di avviare una lunga stagione di lotte unitarie».

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