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DIRITTI CIVILI 19 Ottobre Ott 2014 1141 19 ottobre 2014

Unioni gay, Boldrini: «Pascale è stata brava»

La presidente della Camera appoggia Marino. Fi: «Un irresponsabile».

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Roma, il bacio di una coppia gay in Campidoglio dopo la convalida del loro matrimonio.

Dopo la discussa trascrizione di 16 nozze gay in Campidoglio da parte del sindaco di Roma Ignazio Marino il 18 settembre, seguite dalle dure reazioni del ministro dell'Interno Angelino Alfano, della Cei, e del prefetto Giuseppe Pecoraro, la presidente della Camera Laura Boldrini, in un'intervista rilasciata a La Stampa, ha dichiarato il suo appoggio a Marino.
«BOLDRINI: TROPPI VETI». «Marino ha preso atto di un cambiamento profondo della società. I sindaci sono i più esposti, con la società, e lui non fa altro che registrare che questo cambiamento c'è già nei fatti. Spesso la politica è in grande ritardo. Ci sono ancora veti, ideologie, che non hanno più ragione di esistere». Boldrini ha paragonato il caso delle nozze omosessuali con quello della fecondazione eterologa: «Sta accadendo con le unioni gay ciò che accadeva con la fecondazione eterologa: che si deve andare all'estero per veder riconosciuto un diritto. Io spero che il parlamento reagisca su questo punto, e in tempo utile».
«UN SEGNALE DA PARTE DI BERLUSCONI». La presidente della Camera ha anche promosso la fidanzata di Silvio Berlusconi Francesca Pascale per la sua apertura ai diritti degli omosessuali: «Pascale è stata brava e Berlusconi ha fatto bene a prendere atto della necessità di dare un segnale chiaro su questa materia».
Mentre Boldrini appoggia Marino, Angelino Alfano, all'indomani delle trascrizioni da parte del sindaco della Capitale, è tornato a ribadire il suo «no» alle nozze e alle adozioni per coppie dello stesso sesso: «Sono pronto a intervenire sul codice civile per una maggiore tutela patrimoniale delle coppie gay. Ci sono però due no che per noi sono insuperabili, e cioè il no ai matrimoni e il no alle adozioni per le coppie omosessuali. Sarò un po' vintage, ma per me i bambini devono avere un papà e una mamma», ha dichiarato, sottolinenando che la sua contestazione «è di natura giuridica e non politica».
GASPARRI: «HA SFIDATO LA LEGGE». Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha commentato le trascrizioni delle 16 nozze omosessuali dichiarando che Ignazio Marino è «un incapace e un irresponsabile. Ha sfidato la legge, la Costituzione, i principi del diritto naturale», ha affermato Gasparri.
La trascrizione dei matrimoni fra omosessuali, ha detto il sentore, «apre alle adozioni gay, agli uteri in affitto, a mostruosità che non potremo tollerare». Aggiungendo che «l'attentato alla famiglia, l'apertura a manipolazioni genetiche e adozioni innaturali sono una cosa inaccettabile».
GELMINI: «FI DIFENDE LA FAMIGLIA». In linea con quella di Gasparri la reazione di Maria Stella Gelmini: «È un classico dei sindaci 'arancioni' sviare l'attenzione dal fallimento delle loro amministrazioni agitando temi legati ai diritti civili». I diritti dei gay «sono un tema serio che non può essere affrontato come una bandiera per fini propagandistici». «Forza Italia», ha ricordato Gelmini, «è aperta alle unioni civili, nella consapevolezza che la società cambia, ma senza inseguire soluzioni come i matrimoni gay e difendendo sempre la famiglia».

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