Giappone Yuko Obuchi 141020075929
SCANDALO 20 Ottobre Ott 2014 0755 20 ottobre 2014

Giappone, via i ministri di Industria e Giustizia

Sospetti di irregolarità nell'utilizzo di fondi pubblici. Terremoto nella politica nipponica.

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Il ministro dell'Industria giapponese Yuko Obuchi.

Terremoto nel governo del Giappone. Il premier Shinzo Abe ha perso due ministri: lunedì 20 ottobre la titolare dell'Econimia e dell'industria, Yuko Obuchi, e quella della Giustizia, Midori Matsushima, hanno presentato le dimissioni.
USATI SOLDI PUBBLICI. La prima a lasciare l'esecutivo è stata Obuchi, sospettata di irregolarità nell'utilizzo dei fondi politici: il ministro avrebbe speso tra il 2007 e il 2012 più di 10 milioni di yen (circa 74.000 euro) e non per la sua attività politica, ma per acquistare prodotti di bellezza.
Prima di andare via, Obuchi, s'è scusata: «Offro le mie più sincere scuse per non essere in grado di contribuire alla ripresa economica e alla realizzazione di una società in cui le donne brillano» ha detto visibilmente scossa.
VIA MATSUSHIMA. Poche ore dopo, anche la collega ha deciso di dare il suo addio al governo. Matsushima è stata accusata di aver violato il codice elettorale, distribuendo volantini con il suo ritratto e il suo nome agli elettori della sua circoscrizione.
ABE CHIEDE SCUSA. Quanto accaduto per Abe è stato un duro colpo, tanto che il premier giapponese è stato costretto a scusarsi pubblicamente. Anche se gli investitori pare abbiano apprezzato i movimenti della politica, visto che la Borsa di Tokyo ha chiuso a +4%,
«Sono stato io ad averla chiamata», ha detto Abe in conferenza stampa, subito dopo le dimissioni di Obuchi, figura emblematica del suo governo. «Me ne assumo la responsabilità e mi scuso profondamente», ha concluso il premier nipponico che ha poi annunciato di voler nominare i nuovi ministri al più presto.

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