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SPARATA 20 Ottobre Ott 2014 1915 20 ottobre 2014

Immigrazione, Grillo: «Clandestini da rispedire a casa»

Il leader del M5s espelle i ribelli del Circo Massimo. E sul blog: «Accogliere solo i profughi. Visite mediche obbligatorie».

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Il leader del M5s Beppe Grillo.

Il tallone d'Achille della linea di Beppe Grillo è tornato d'attualità: l'immigrazione.
Nel giorno della cacciata dei contestatori del Circo Massimo e della rinascita del gruppo euroscettico in Europa, il leader dei cinque stelle ha dettato la linea forte che aveva promesso su un tema delicato.
Dopo un anno di sconfessioni, smentite e tensioni. «Chi entra in Italia con i barconi è un perfetto sconosciuto. Va identificato immediatamente, i profughi vanno accolti; gli altri, i cosiddetti clandestini, rispediti da dove venivano», ha scritto sul suo blog in un post dal titolo 'Qualcosa è cambiato'.
«BISOGNA TUTELARE LA SALUTE». Con riferimento anche all'ebola: «Chi entra in Italia sia sottoposto a visita medica obbligatoria all'ingresso per tutelare la salute sua e degli italiani».

UN ANNO FA IL BLITZ IN SENATO. E pensare che a ottobre 2013 un emendamento-blitz di due parlamentari grillini in Senato aveva eliminato il reato di immigrazione clandestina in commissione Giustizia.
Una mossa che aveva colto di sorpresa Grillo e Casaleggio, evidentemente su altre posizioni: «Non era nel programma», si affrettarono a spiegare, parlando di «misure prese sull'onda delle choc emotivo» del grande naufragio del 3 ottobre a Lampedusa, in cui morirono 366 persone.
«PORTANO LA TUBERCOLOSI». Ora il pensiero del M5s (o meglio, del suo leader) è cambiato. A inizio settembre, in pieno allarme ebola, Grillo aveva anche detto: «Gli immigrati portano la tubercolosi, basta col tabù del razzismo».

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