Beppe Grillo Circo 141020155136
CACCIATA 20 Ottobre Ott 2014 1242 20 ottobre 2014

M5s, espulsi i contestatori del Circo Massimo

Grillo: «Hanno approfittato del loro ruolo per prendersi il palco». Proteste in Rete.

  • ...

Fuori tra le proteste della Rete.
I contestatori del Circo Massimo sono stati cacciati dal Movimento 5 stelle. Si tratta di quattro attivisti: Giorgio Filosto, Orazio Ciccozzi, Pierfrancesco Rosselli e Daniele Lombardi. Lo ha annunciato Beppe Grillo sul suo blog.
«RISPETTO PER I VOLONTARI». «Hanno approfittato del loro ruolo di responsabili della sicurezza del palco di Italia5Stelle per occupare il palco stesso», ha denunciato Grillo aggiungendo: «In rispetto per gli oltre 600 volontari che hanno dedicato il loro tempo e lavoro per il successo dell'evento Italia 5 Stelle e delle centinaia di migliaia di attivisti del Movimento 5 stelle presenti all'evento, i quattro sopracitati sono fuori dal Movimento 5 stelle».
RENZI: «È IMBARAZZANTE». Sulla vicenda è intervenuto anche il premier Matteo Renzi durante la Direzione del Pd: «È imbarazzante che il M5s abbia espulso qualcuno non per una linea contraria, ma perché chiedeva qual è l'organigramma».

Un momento della contestazione dei quattro attivisti del Movimento 5 stelle.

Dissenso su Twitter «Un'esagerazione, gravità inaudita»

Ma la decisione non è piaciuta a molti utenti e simpatizzanti, che hanno manifestato le loro perplessità sul web.
«Abbiamo chi?! Democrazia diretta dove?!», ha protestato Luigi commentando su Twitter.
«È GRAVISSIMO». Anche Anna concorda: «Non poter esprimere un opinione è gravissimo» e Adriano è stato più cauto: «Sembra un'esagerazione... hanno detto la loro e nessuno li ha cagati... non bastava?».

«BEPPE MA CHE FAI?». Marco ha bacchettato il leader M5s: «Beppe ma che cappero fai. Non era necessario. E continuiamo a dar motivo a chi ci odia di darci addosso. Anche la faccenda di quei 4 che 'sono fuori dal M5s' per aver occupato il palco per pochi minuti e pacificamente... è di una gravità inaudita!».
Le critiche sono comparse soprattutto su Twitter: sul blog, sotto la notizia dell'espulsione, i commenti sono molto più morbidi.

«ERANO FUTURI ORELLANA». Anche sul social network, però, Gabriella ha approvato: «Fatto bene».
E pure Lina: «Erano dei futuri Orellana e company, le mele marce vanno subito eliminate».
Paolo invece non ci sta: «Siete diventati dei Pagliacci. Come faccio a togliere la certificazione? Mi faccio schifo da solo per aver creduto in voi».

«MA NOI NON VOTIAMO PIÙ?». E Luciano ha sottolineato: «A noi non la chiedete più l'opinione ? Ricordo di aver votato per le espulsioni, ma non le ultime che sono state fatte senza passare dalla base».
Pure Andrew ha protestato: «Ancora con queste epurazioni sommarie? Ma chi l'ha deciso? E il voto degli utenti? Continuate a ripetere gli stessi errori, siete nemmeno di coccio, di granito! Basta cazzate! Se la sopportazione da parte nostra di queste vicende autoritarie e repressive ha come ragione che 'dobbiamo essere uniti' e 'prima mandiamoli tutti a casa'... behh attenzione, allarme rosso, non funziona! E stiamo attenti anche a ciò che scompare dei commenti e a ciò che resta».
Infine un «p.s.: quei 4 del palco chiedevano neientemeno che... 'trasparenza sul famoso Staff' ahahahah...fatti fuori!!».

Gli espulsi: «Nessuno ci toglierà la maglia da attivisti»

Gli attivisti grillini di Occupy palco espulsi dal Movimento hanno chiesto spiegazioni: «Chi ha provveduto agli accertamenti, chi ha gestito la pratica, chi ha emesso la condanna e chi l'ha eseguita? Sarebbe il minimo che un provvedimento in tal senso venisse firmato. È stato Beppe? Gianroberto?».
I loro dubbi sono stati affidati a un post: «Nessun P.S., arbitro o 'Staff' ci potrà mai togliere la maglia di attivista del Movimento, visto che questa maglia non si ottiene con un'iscrizione su un portale, ma con l'impegno»:
BOSI: «C'È IL REATO D'OPINIONE?». Duro sfogo del capogruppo M5s al Comune di Parma, Marco Bosi: «Ma cosa cazzo stiamo diventando? Davvero nel M5s è stato introdotto il reato di opinione senza che nessuno ci avvisasse?».
Su Facebook ha ricordato: «Invitati a salire sul palco per poter esprimere la loro opinione e 2 settimane dopo, dal blog, li espellono accusandoli abusato del loro ruolo. Tutto questa per aver chiesto trasparenza sul sistema di votazione online. La stessa trasparenza che noi rivendichiamo come valore fondante».
CARTELLINI ROSSI IN SERIE. Le 'cacciata' dei quattro di Occupy palco, esponenti dell'ala romana cinque stelle, seguono quelle del sindaco di Comacchio e del consigliere regionale dell'Emilia-Romagna Andrea Defranceschi.
Questi ultimi due sono vicini al sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Ala destra e ala sinistra del movimento sono in difficoltà, messe all'angolo dalla caccia alle streghe in atto da parte dello staff milanese.
Luigi Di Maio intanto è impegnato nel tentativo di mettere insieme le varie anime presenti in parlamento, ma il suo appare un lavoro arduo. Lo scontro che ha coinvolto alcuni parlamentari nell'ultima assemblea risale soltanto a pochi giorni fa; e il 21 ottobre c'è una nuova assemblea per eleggere il futuro capogruppo alla Camera.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso