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LETTERA 21 Ottobre Ott 2014 1443 21 ottobre 2014

Cgil, Camusso agli iscritti: «Venite alla manifestazione»

Chiamata della leader per il corteo del 25/10. «Insieme cambiaremo l'Italia».

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La leader Cgil Susanna Camusso.

La chiamata alle armi è arrivata. Susanna Camusso ha scritto una lettera a tutti gli iscritti Cgil chiedendo di partecipare alla manifestazione di sabato 25 ottobre a Roma.
«A nome di tutto il gruppo dirigente della Cgil, rivolgo un cordiale invito a tutti i nostri iscritti», ha scritto Camusso, «perché siano presenti a Roma il 25 ottobre. Il vostro coraggio è importante».
TRASFERTA ORGANIZZATA. La Cgil ha sottolineato che è «possibile rivolgersi alla sede della Cgil più vicina o alla propria categoria per partecipare con i pullman e i treni messi a disposizione» dal sindacato. «È il momento delle scelte, chiare, dedicate a creare lavoro», ha detto Camusso, «sono passati sette anni dall'inizio della crisi e a pagarne il prezzo continuano a essere i lavoratori e le famiglie, i giovani e i pensionati, i precari, gli esodati, i disoccupati di ogni età. In Italia e in Europa si continua con la politica del rigore che tra tagli lineari, interventi sul mercato del lavoro, blocco dei contratti, non dà lavoro e impoverisce le famiglie, come confermato dalla recessione che permane nel nostro Paese».
«UN PAESE CHE NON SCOMMETTE SULL'INNOVAZIONE». La leader sindacale ha proseguito: «La conferma di quelle politiche che, purtroppo, caratterizza il governo Renzi, insiste su un'idea di Italia che compete al ribasso, non scommette su innovazione, istruzione, ricerca, non scommette sul lavoro di qualità. È per questa ragione che sabato 25 ottobre, a Roma, in Piazza San Giovanni, abbiamo organizzato una manifestazione nazionale dal tema 'Lavoro, dignità, uguaglianza per cambiare l'Italia'».
Rivolta ancora agli iscritti, Camusso ha concluso: «Il vostro coraggio è importante. Uniti possiamo aprire una nuova fase e cambiare l'Italia. Facciamo sentire la nostra voce, schierandoci dalla parte del lavoro. Facciamolo insieme. Vi ringraziamo, sin da ora, per la vostra presenza e mobilitazione. Ci vediamo a Roma».
ANGELETTI: «NON CAPISCO COSA VOGLIONO». «Non sono riuscito a capire ancora che cosa vogliano, ma è un problema della Cgil», ha commentato il leader della Uil, Luigi Angeletti. «Gli manderemo la piattaforma, così capirà», ha replicato Camusso. I sindacati, pur tra scelte diverse, comunque sono tornati a criticare la delega sul lavoro, in occasione delle audizioni che hanno preso il via in Commissione lavoro della Camera, dove il provvedimento è all'esame. E hanno chiesto interventi di modifica. «L'impianto» del Jobs act «rischia di ridurre le tutele e non riduce affatto la precarietà», ha affermato il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, nel corso dell'audizione. Al centro non solo il contratto a tutele crescenti e l'articolo 18 ma anche gli ammortizzatori sociali, per i quali «le risorse vanno necessariamente aumentate», ha detto Luigi Sbarra della Cisl, perché la «strada dell'universalizzazione» non sia «uno slogan» ma «una opzione chiara da declinare con misure concrete e soprattutto con adeguate coperture finanziarie».

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