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FINANZIARIA 21 Ottobre Ott 2014 1455 21 ottobre 2014

Legge di Stabilità, il testo è arrivato al Quirinale

Napolitano: «Serve esame attento». Dubbi della Ue. Renzi al Colle.

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Giorgio Napolitano (a sinistra) con Matteo Renzi.

La comunicazione tanto attesa è arrivata dall'ufficio stampa della presidenza della Repubblica: il testo del disegno di legge di Stabilità 2015 «è arrivato al Quirinale in attesa di bollinatura da parte della Ragioneria generale dello Stato» ed è «adesso oggetto di un attento esame, essendo per sua natura un provvedimento molto complesso».
Lo stesso Matteo Renzi ha voluto affacciarsi al Quirinale, formalmente per illustrare la posizione dell'Italia in vista del prossimo Consiglio europeo: ma certo il faccia a faccia è stato anche l'occasione per spiegare al capo dello Stato il dettaglio degli interventi. Il Colle nei giorni scorsi avrebbe comunque premuto sulla necessità di esplicitare meglio le misure e in particolare di specificare il funzionamento del 'bonus mamme' annunciato dal premier.
Per dirimere ulteriormente la matassa tagli, invece, governo e Regioni si sono dati appuntamento a Palazzo Chigi per la mattina di giovedì 23 ottobre.
RITARDA LA LETTERA UE. Nel frattempo, si è appreso che la lettera all'Italia con la quale Bruxelles dovrebbe chiedere precisazioni in via formale su certi aspetti della legge di Stabilità su cui non sarebbe convinta «non è stata ancora inviata». «Ci sta lavorando la direttore generale affari economici», ha dichiarato il commissario Ue agli affari economici Jyrki Katainen, a margine di un dibattito al parlamento Ue. I servizi, ha aggiunto Katainen, «sono in contatto con le autorità italiane per avere dei chiarimenti su alcuni dati». Poco più tardi, lo stesso commissario ha ribadito: «Non è il momento di parlare di lettere all'Italia. Ora siamo concentrati nell'analizzare le cifre e le misure che ci ha inviato il governo italiano. Speriamo che tutto vada per il meglio».
COTTARELLI: «TAGLI REGIONI FATTIBILI SENZA NUOVE TASSE». Ottimista si è detto il commissario alla spending review Carlo Cottarelli, per il quale «l'Ue non respingerà la manovra, le coperture ci sono e hanno una qualità abbastanza buona». Si tratta, ha aggiunto, di una manovra che «aiuta l'economia e rispetta il 3%, con 15 miliardi di azione sulla spesa. Credo che siano cose che Bruxelles apprezzerà. C'è una questione di deficit strutturale, ma ci sono dei fattori tecnici che vanno considerati». E sulle Regioni: «Un contributo lo devono dare, 4 mld sono il 2,8% della loro spesa. Non è una cifra enorme». Secondo il commissario, gli enti locali potrebbero «in linea di principio» aumentare le tasse, ma «spero e penso che non succederà. Ci sono i margini di riduzione della spesa e di efficientamento».
Cottarelli si è detto più volte convinto che i tagli «si possono fare» anche senza toccare i servizi sanitari oltre che senza aumentare le tasse a livello locale. «Si tratta di efficientare, compresa la Sanità, non di tagliare i servizi» - ha spiegato - «in linea di principio gli enti potrebbero aumentare le tasse, ma non credo che lo faranno perché prima o poi sono sottoposti al giudizio degli elettori».

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