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RIFORME 21 Ottobre Ott 2014 1708 21 ottobre 2014

Responsabilità civile dei giudici, maggioranza spaccata

Emendamento del governo che riformula in parte il testo. Ira di Forza Italia.

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Il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Marcia indietro del governo sulla responsabilità civile dei giudici. In commissione Giustizia al Senato, l'esecutivo ha presentato tre emendamenti che riformulano parzialmente il testo: la proposta prevede la responsabilità indiretta delle toghe e riduce i casi previsti, attraverso l'eliminazione dell'udienza filtro per l'ammissibilità, e i casi in cui è mancata la valutazione del fatto e della prova.
La modifica del governo innalzerebbe inoltre da 1/5 a 1/3 la quota di stipendio dei magistrati che dovrebbe essere trattenuta in caso di responsabilità accertata. Il testo ha scatenato le proteste del Nuovo centrodestra, di Forza Italia e del relatore Enrico Buemi (Psi) che ha minacciato le dimissioni.
IPOTESI FIDUCIA. «Nessuna marcia indietro, ma una riproposizione pedissequa di quanto già previsto nel ddl del governo», hanno sottolineato fonti del ministero della Giustizia. La proposta prevede l'eliminazione del filtro di ammissibilità dei ricorsi, la garanzia di rivalsa e l'aumento del tetto del risarcimenti del magistrato. Il ministro Andrea Orlando, non ha escluso la possibilità che il 22 ottobre sul processo civile sia posta la fiducia in Aula.
IL RELATORE BUEMI MINACCIA LE DIMISSIONI. L'emendamento ha scatenato aspre polemiche nella maggioranza: Buemi, relatore del ddl, ha espresso «perplessità» e ha minacciato le dimissioni. «Il relatore deve tener conto del parere della maggioranza, non è detto che continui a farlo», ha detto. Critico anche Carlo Giovanardi di Ncd: «È chiaro che su questa posizione del governo si dovrà aprire una riflessione», ha detto.
IRA DI FORZA ITALIA. Per il senatore di Forza Italia, Lucio Malan, l'emendamento «autorizza le toghe a fare tutto ciò che vogliono» e «rimette l'intero testo in discussione, peggiorando la situazione rispetto a quella attuale». Il presidente della commissione Giustizia del Senato, Francesco Nitto Palma, ha sottolineato: «Renzi ha ripetutamente detto che chi sbaglia paga. Ma con gli emendamenti del governo c'è una retrocessione rispetto alla legge Vassalli, ci sono meno casi di colpa grave». La commissione ha stabilito per la giornata di giovedì 30 ottobre il limite di tempo per presentare i subemendamenti.
L'AULA BOCCIA LA RESPONSABILITÀ DELLE TOGHE. Intanto l'Aula della Camera ha respinto con 365 no e 126 sì (tre gli astenuti) a voto segreto l'emendamento Pini alla legge comunitaria che mirava a introdurre la responsabilità civile dei magistrati. Voto contrario è stato annunciato anche dal M5s, che ha votato con la maggioranza.
Successivamente la Camera ha dato l'ok definitivo alla legge comunitaria (363 sì, 19 no e 23 astenuti). Contro hanno votato i deputati della Lega, quelli di Fi si sono astenuti.

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