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SOLUZIONI 22 Ottobre Ott 2014 1345 22 ottobre 2014

Consulta, il M5s al Pd: «Se nomi degni, li voteremo»

I grillini accettano la proposta di Renzi sulle nomine alla Corte Costituzionale e al Csm.

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Il premier Matteo Renzi.

Il Movimento 5 stelle (M5s) sembra deciso ad accettare la proposta del premier Matteo Renzi per sbloccare l'impasse sulle nomine alla Consulta e al Csm.
I pentastellati hanno risposto al partito democratico (Pd) dicendo: «Se verranno fatti nomi degni, li voteremo».
PROPORRE NUOVI NOMI. L'idea del presidente del Consiglio è quella di proporre al M5s di avanzare una candidatura per il Csm e, al contempo, di individuare due nomi di tecnici puri, di alto profilo e inattaccabili, per la Consulta.
Per il Pd tutto ciò comporterebbe il superamento della candidatura di Luciano Violante.
La trattativa sui nomi da proporre potrebbe quindi già partire nel corso della riunione congiunta dei gruppi, convocata per parlare del Jobs Act la sera del 22 ottobre.
«Da parte nostra ci sono state delle aperture, ora aspettiamo gli altri», ha ribadito il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi.
«FINE DEL GIOCO DELLE POLTRONE». E la risposta è arrivata dal capogruppo dei cinque stelle alla Camera Andrea Cecconi: «Fine del gioco delle poltrone per i partiti grazie al Movimento 5 stelle».
Il deputato pentastellato ha aggiunto: «Da mesi chiediamo nomi di alto profilo, super partes, slegati dai giochi della politica, per ricoprire ruoli importanti al Csm e alla Consulta. E dopo venti fumate nere i partiti sono costretti ad abdicare al bene comune».
«A noi non importano i nomi e le poltrone, ma persone valide e indipendenti nelle istituzioni di garanzia», ha concluso Cecconi.

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