Claudio Scajola 141022153510
IN TRIBUNALE 22 Ottobre Ott 2014 1156 22 ottobre 2014

Scajola, inammissibile il ricorso della Dda

L'istanza contro l'esclusione dell'aggravante mafiosa respinta per «carenza di interesse».

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Claudio Scajola.

Il tribunale del riesame di Reggio Calabria ha dichiarato inammissibile «per carenza di interesse» il ricorso della Direzione distrettuale antimafia contro la decisione del gup che aveva escluso l'aggravante mafiosa nei confronti di Scajola e degli altri coimputati. La Dda può fare ricorso in Cassazione.
POSSIBILE CONTESTAZIONE. L'accusa sosteneva che Scajola e gli altri imputati nel procedimento, avendo aiutato Matacena a evitare l'espiazione della pena inflittagli per concorso esterno in associazione mafiosa, avevano anche agevolato la 'ndrangheta di cui Matacena, secondo la Dda, era un punto di riferimento. Secondo quanto appreso in tribunale, in teoria la procura potrebbe comunque contestare l'aggravante nel corso del dibattimento nei confronti di Scajola e della segretaria di Matacena, Maria Grazia Fiordalisi, iniziata la mattina del 22 ottobre.
SCAJOLA: «ACCUSA PARADOSSALE». «Si tratta di una decisione molto importante», ha commentato il legale dell'ex ministro, «perché per il momento mette la parola fine al discorso dell'aggravante mafiosa». Un'ipotesi che lo stesso Scajola ha definito «paradossale» uscendo dall'aula del tribunale di Reggio Calabria.

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