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CENTRODESTRA 23 Ottobre Ott 2014 1648 23 ottobre 2014

Coppie gay, Berlusconi dà l'ok alla legge tedesca

Silvio apre alla civil partnership: «Giusto compromesso». Dice sì anche allo ius soli proposto da Renzi. E promuove le modifiche all'Italicum.

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Mara Carfagna e Silvio Berlusconi.

La svolta gay-friendly di Silvio Berlusconi potrebbe aver trovato la sua espressione legislativa: «La legge tedesca sulle unioni civili è il giusto compromesso tra le libertà di tutti e il rispetto profondo dei valori cristiani e della famiglia», ha detto l'ex Cavaliere.
Si tratta cioè di un modello di civil partnership proposto anche dal premier Matteo Renzi.
STESSI DIRITTI DEGLI ETERO. Le coppie omosessuali possono iscriversi in un apposito registro dedicato ai matrimoni tra persone dello stesso sesso.
Così usufruiscono degli stessi diritti e doveri delle coppie eterosessuali sposate: reversibilità della pensione, diritto alla successione in caso di morte e la possibilità di assistenza negli ospedali e nelle carceri.
Niente adozioni, ma un partner può adottare il figlio dell'altro.
«SERVE UN CAMBIO DI PASSO». Il leader di Forza Italia - che influenzato dalla fidanzata Francesca Pascale ha anche ricevuto a cena Vladimir Luxuria - in una conferenza stampa alla Camera ha incalzato gli avversari politici: «Sui diritti civili serve un cambio di passo anche da parte della sinistra che li ha sempre considerati un argomento da salotto».
«FAMIGLIA UOMO-DONNA ALLA BASE». Il centrodestra si prepara dunque a una svolta, pur senza esagerare: «La famiglia resta al centro della nostra visione ci battiamo a sua difesa e per il sostegno alla famiglia come una comunità fondata da uomo e donna», ha precisato Berlusconi.
Del resto nel partito le sfumature sul tema sono diverse e il compito affidato al neo dipartimento sui diritti guidato da Mara Carfagna è quello di trovare una sintesi tra le varie posizioni.
«IUS SOLI DI RENZI? SIAMO D'ACCORDO». Anche sullo ius soli Silvio ha aperto alla proposta renziana: «Era una nostra idea, avevamo anche scritto un intervento. Siamo d'accordo e riteniamo che dare la cittadinanza a un figlio di stranieri sia doveroso quando questa persona ha fatto un ciclo scolastico e conosce la nostra storia».

«Con Renzi legge elettorale per il bipolarismo»

Nel calderone politico di Forza Italia bolle anche dell'altro. Come la legge elettorale: «Stiamo lavorando con Renzi per trovare una soluzione che possa andare nella direzione del bipolarismo e possa far fare passi avanti per la governabilità dell'Italia», ha detto Berlusconi, ribadendo l'intenzione di proseguirà il confronto con Renzi e tranquillizzando sulla durata della legislatura: «Si arriverà al 2018 e avremo tempo per rilanciare Forza Italia», ha detto smentendo ancora una volta ipotesi di chiusura del partito.
CONSULTA, TRE NOMI DI DONNE. Sullo stallo parlamentare per eleggere i giudici della Consulta, Forza Italia ha provato a sterzare, ha spiegato l'ex Cavaliere: «Ho messo al lavoro i presidenti di tutti i comitati regionali e li ho invitati a raccogliere i dati di persone di genere femminile. Ci sono arrivati 12 curricula molto molto interessanti. Tra questi ne abbiamo scelti tre che consegneremo questa sera ai capigruppo che poi ne sceglieranno uno».
VERSO UN NAZARENO ALLARGATO. Il patto del Nazareno, dunque, potrebbe essere rilanciato: il confronto può continuare anche su altri temi: «Se Renzi avesse bisogno di una maggioranza più ampia e non solo dei voti del suo partito ci potremmo confrontare, ovviamente se sono tematiche che a noi vanno bene», ha ammesso Silvio.
L'ex capo del governo non ha nascosto la difficoltà della situazione («Mi rendo conto che sia difficile comunicare che appoggiamo le riforme, ma poi siamo all'opposizione») però ha ricordato che Forza Italia non mancherà la critica a tutto ciò che non condivide delle politiche del governo.

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