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TESTO FINALE 23 Ottobre Ott 2014 2020 23 ottobre 2014

Legge di Stabilità, per il bonus bebè va fatta domanda all'Inps

Il Colle firma il ddl. Dall'aiuto alle mamme all'aumento Iva di salvaguardia: le novità.

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Matteo Renzi al Senato (22 ottobre 2014).

Dal bonus bebè su richiesta, al pagamento il 10 delle pensioni solo per chi riceve più di un trattamento. Da un aumento 'di salvaguardia' dell'Iva che vale 12,6 miliardi nel 2016 che il governo deve 'sminare' a più sconti contributivi per arrivare ad 1 milione di neo assunti.
Nella bozza finale della legge di Stabilità, approvata nel pomeriggio del 23 ottobre dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l'esecutivo ha inserito le ultime limature sui temi fiscali più delicati.
Ecco com'è l'ultima versione tra incentivi e tagli.

Incentivi: dal bonus bebè ai contributi per i neoassunti

SOLDI ALLE NEO-MAMME. L'ormai celebre bonus alla mamme non arriverà in modo automatico, ma per ottenerlo bisognerà fare domanda all'Inps. L'aiuto (960 euro l'anno, 80 al mese) fino al terzo anno (di età o di adozione) sarà erogato ogni mese per i bimbi nati o adottati tra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 (fino al terzo anno), a famiglie con reddito complessivo entro 90 mila euro.
L'intervento, per le fasce medio basse (fino a 26 mila euro) si somma al bonus Irpef, visto che il bonus è esentasse. Va richiesto all'Inps. Per il 2015 anche fondo da 298 milioni per altri interventi a favore della famiglia.

TRF, LA TASSAZIONE RESTA ORDINARIA. Capitolo Trattamento di fine rapporto (Tfr): potrà essere liquidato mensilmente in busta paga tra il marzo 205 e il giugno 2018 su richiesta del lavoratore.
Non ci sarà riduzione fiscale, ma gli importi saranno sottoposti a tassazione ordinaria. La richiesta sarà irrevocabile fino al 2018. Esclusi i lavoratori pubblici, i lavoratori domestici e quelli del settore agricolo. Bisogna lavorare da almeno 6 mesi.

ZERO CONTRIBUTI NEOASSUNTI, FINO A 8.060 EURO. Si punta poi a un milione di neo assunti. Le imprese che assumono nel 2015 potranno godere dell'azzeramento dei contributi a loro carico per tre anni (ma con un tetto a 8.060 euro). Stanziato 1 miliardo l'anno tra 2015 e 2017 e 500 milioni per il 2018.

12,6 MLD AUMENTO IVA 2016 DA STERILIZZARE. L'aumento dell'Iva di due punti a partire dal 2016, messo dal governo come clausola di salvaguardia, vale 12,8 miliardi il primo anno e 19,2 miliardi nel 2017 per arrivare a 21,2 miliardi nel 2018. Il governo lo dovrà azzerare il prossimo anno.

80 EURO STRUTTURALI, NON CAMBIA PLATEA. Il bonus Irpef diventano strutturali ma si trasforma in detrazione (nel bilancio dello Stato passano da maggiore spesa a minore entrata). La platea resta immutata, 10 milioni di italiani tra gli 8.000 e i 26.000 euro di reddito.

VIA COSTO LAVORO DA IRAP, MA SALTA TAGLIO 10%. La componente lavoro diventa deducibile dall'imponibile Irap, ma si cancella il taglio del 10% introdotto con il dl Irpef. L'aliquota torna quindi al 3,9% già da quest'anno.

1 MLD A 'BUONASCUOLA', SALTA RIFORMA MATURITÀ. Confermate le risorse per la stabilizzazione dei precari nella pubblica istruzione: 1 miliardo il prossimo anno, 3 a dal 2016. Salta invece la riforma delle commissioni per gli esami di maturità, che arriverà con un provvedimento successivo.

PER RICERCA E SVILUPPO 300 MLN. Credito d'imposta al 25%, fino al 50% per università e enti di ricerca. Fino al 2019.

RESISTE L'ECOBONUS. È stato prorogato per il 2015 lo sconto al 65% per gli interventi di efficienza energetica, valido anche per i condomini, così come quello per le ristrutturazioni che si ferma però al 50%. Via libera anche al bonus mobili-elettrodomestici.

CAMBIA FISCO PER I MINIMI, FORFAIT AL 15%. La manovra dice addio a forfettini e forfettoni. Per artigiani e micro-imprese arriva il forfait unico al 15% per sostenere 900 mila partite Iva. Non ha più il limiti di tempo e di età, ed è esteso a ricavi fino a 40 mila euro (secondo i settori).

SUBITO 50 MLN ALLA GIUSTIZIA. Arriva un fondo ad hoc per la Giustizia. Le risorse raddoppiano l'anno successivo per poi arrivare a quota 120 milioni nel 2017. Le spese per i tribunali non saranno più a carico dei Comuni ma dello Stato (stanziati 250 milioni).

2 MLD PER JOBS ACT E NUOVO SUSSIDIO UNIVERSALE. È stato creato un fondo ad hoc per sostenere la riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali, inclusi quelli in deroga.

Tagli: meno soldi alle Regioni e ai ministeri

REGIONI: TAGLI 4 MLD, MA SI TRATTA 'COMPOSIZIONE'. Le Regioni contribuiranno con 4 miliardi alla manovra. Si tratta ancora sulla composizione dei tagli. Oltre 6 miliardi di tagli dai ministeri.

MINISTERI, ANCHE TAGLI SEMI-LINEARI. Per i ministeri arrivano anche tagli lineari, con una riduzione delle proprie dotazioni di circa 1 miliardo nel 2015. La Difesa taglia 500 mln.
Tanti poi i tagli mirati: dalla Corte dei Conti a Csm, ma anche su crediti d'imposta per farmacie o opere d'ingegno.

TASSE SU RENDITE FONDI PENSIONI SALE A 20%. Con uno stretto legame all'operazione Tfr, la tassazione sui rendimenti dei fondi pensione «dal periodo d'imposta 2015» passa dall'11 al 20%. Sui redditi da rivalutazioni dei fondi per il Tfr la tassazione passa invece dall'11 al 17%.

CONTRATTO STATALI, ANCORA UNO STOP. Contratto del pubblico impiego congelato fino a dicembre 2015. Magistrati, avvocati, procuratori dello Stato, personale militare e delle Forze di polizia, diplomatici sono esclusi dal blocco degli scatti.

FISCO: L'AGENZIA DELLE ENTRATE AIUTA AUTO-CORREZIONE. I controlli fiscali avranno l'obiettivo di aiutare il contribuente all'auto-correzione e concentrare il contrasto su frodi e contribuenti meno collaborativi. Arriva il 'ravvedimento lunghissimo' e semplificazioni per adempimenti Iva.

PARTECIPATE: RAI VENDE IMMOBILI, FS INVESTE. La Rai «può cedere sul mercato attività immobiliari e quote di società». Fs «investirà risorse da cessioni sulla rete ferroviaria».

SALTA INTERVENTO FORESTALI, 100 MLN LSU. Saltano i 140 milioni, previsti nelle prime bozze, per i forestali calabresi. Restano invece 100 mln per Lsu di Palermo e Napoli.

PENSIONI, TERMINE INPS IL 10 DEL MESE. Non cambia il termine per il pagamento di «pensioni, indennità di accompagnamento erp invalidi civile e rendite vitalizie»: il testo finale indica all'Inps il termine del 10 di ogni mese per il loro pagamento. La bozza, però, sembra lasciare possibile una interpretazione restrittiva ai soli casi di doppia pensione Inps-Enpals. Si parla solo dei «beneficiari di più trattamenti».

REVERSE CHARGE MAXI O TASSE. Il meccanismo di reverse charge per il pagamento dell'Iva è allargato, per 4 anni, a pulizie, edilizia, gas, energia elettrica. Si punta anche alle operazioni verso la Pa ma serve l'ok alla deroga dalla Ue. Se l'autorizzazione non dovesse arrivare scatterà un aumento delle accise sulla benzina per circa 1 miliardo (988 milioni).

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