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MONITO 23 Ottobre Ott 2014 1204 23 ottobre 2014

Napolitano: «Basta paralisi, riforme vere»

Il capo dello Stato: «Troppi atteggiamenti frenanti». E all'Ue: «Spinga la crescita».

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Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

L'ennesimo appello a una drastica accelerata sul fronte delle riforme. È quello lanciato, al Quirinale, dal capo dello Stato Giorgio Napolitano, che ha ribadito: «Non possiamo restare prigionieri di paralisi e di impedimenti: occorre varare cambiamenti importanti» e «regole vere, che siano tali e non paraventi a difesa dell'esistente».
«TROPPE INCOMPRENSIONI». «Le riforme strutturali non sono rinviabili», ha proseguito, ma bisogna sottolineare come «sul piano politico» permangano «gravi implicazioni»: «troppe incomprensioni, contrapposizioni, pregiudizi e atteggiamenti frenanti» che sono «espressione di conservatorismi e corporativismi». Anche perché «si sta diffondendo un senso di insofferenza, di fastidio per il trascinarsi di vecchi assetti strutturali e di potere».
«UE IMBOCCHI STRADA DELLA CRESCITA». Infine, un appello all'Europa: «Dai Paesi asiatici sono venuti contributi preziosi» nel superamento della crisi finanziaria, «ma tocca all'Unione europea imboccare ora la strada di politiche decisamente orientate alla crescita». E deve essere tutta la Ue perché tutti «accusano i colpi della stagnazione, se non deflazione».

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