L'Aula della Camera a Roma.
VIA LIBERA 23 Ottobre Ott 2014 2002 23 ottobre 2014

Sblocca Italia, la Camera conferma la fiducia

I voti a favore sono stati 316, 138 i contrari, un astenuto. Esame in Aula a partire dal 28 ottobre.

  • ...

L'Aula della Camera a Roma.

La Camera ha confermato la fiducia al governo sul decreto legge Sblocca Italia. I voti a favore sono stati 316, 138 i contrari, un astenuto.
L'esame del provvedimento riprende in Aula martedì 28 ottobre, come stabilito dai capigruppo.
Il voto finale è previsto due giorni dopo.
SCADENZA IL 12 NOVEMBRE. I tempi per il passaggio al Senato restano quindi strettissimi, vista la scadenza del provvedimento fissata il 12 novembre. L'iter del decreto a Palazzo Madama potrebbe comunque essere più lineare rispetto a quello, particolarmente tortuoso e accidentato, di Montecitorio.
Il decreto è stato prima rallentato nel suo normale percorso in Commissione Ambiente per l'ostruzionismo del Movimento 5 stelle, per poi essere smontato e rimontato negli ultimi due giorni dalla Ragioneria generale dello Stato e dalla commissione Bilancio.
BOCCIATE 50 NORME. I tecnici del Mef e quelli del parlamento hanno infatti posto le loro condizioni, bocciando o imponendo la riscrittura di ben una cinquantina di norme introdotte dall'Ambiente, in molti casi prive della necessaria copertura finanziaria. La più eclatante è quella dell'Iva al 4% sulle ristrutturazioni edilizie, un'aliquota agevolata rispetto all'attuale 10% che sarebbe stata compensata, secondo l'emendamento dei 5 Stelle approvato nella notte del 17 ottobre, dallo speculare rialzo dal 4% al 10% dell'aliquota sulle costruzioni.
La corrispondenza non è stata però ritrovata dalla commissione Bilancio che, temendo anche di scatenare i dubbi di Bruxelles per la concessione di un'Iva troppo bassa rispetto agli standard, ne ha imposto la cancellazione.
NO AD AMPLIAMENTO DEL FONDO EMERGENZE. I deputati dell'Ambiente hanno dovuto peraltro eliminare anche l'emendamento di Sel che portava da 50 a 100 milioni la dotazione del Fondo emergenze nazionali della Protezione civile, da destinare a Genova e agli altri territori colpiti da calamità. Così come hanno dovuto fare marcia indietro anche sull'eliminazione del vincolo dell'affitto a canone concordato per otto anni delle case nuove appena acquistate per poter ottenere una deduzione Irpef del 20%.
Dietrofront anche sulla defiscalizzazione delle concessioni autostradali, nonché sull'Autostrada cispadana, che la commissione aveva definito opera di interesse strategico nazionale da porre sotto l'egida del ministero delle Infrastrutture e non più della Regione Emilia-Romagna. Il Mit può ancora subentrare alla Regione ma non ne ha l'obbligo e può farlo comunque solo dopo un'apposita delibera del Cipe.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso