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MOBILITAZIONE 24 Ottobre Ott 2014 0755 24 ottobre 2014

Manifestazione Cgil a Roma: sinistra in piazza contro Renzi

Mezzo partito dem scende in piazza contro la riforma del lavoro. Assente D'Alema. Incognita Bersani.

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Il segretario della Cgil, Susanna Camusso.

Vigilia di manifestazione nazionale per la Cgil, che ha organizzato per sabato 25 ottobre la mobilitazione in difesa dell'articolo 18 e contro le ultime misure del governo di Matteo Renzi in materia di lavoro.
A un giorno di distanza dal via del corteo, si lavora per convincere anche gli ultimi indecisi a scendere in piazza. Pippo Civati e la sinistra del Partito democratico stanno facendo pressioni a Pier Luigi Bersani perché si presenti a Roma, anche se l'ex segretario non sembra tentato dall'offerta.
ASSENTE D'ALEMA. Di sicuro non c'è Massimo D'Alema che ha deciso di tenersi lontano dalla Capitale. Ma resta mezzo Pd al fianco della Cgil (Rosy Bindi, Stefano Fassina, Cesare Damiano e Gianni Cuperlo). E non solo a Roma: sono previste altre iniziative simboliche in tutta Italia. E, secondo quanto ha spiegato il segretario della Fiom, la manifestazione del sindacato di Susanna Camusso potrebbe essere la prima tappa di una mobilitazione che conduca allo sciopero generale.
LEOPOLDA A FIRENZE. Renzi sa che quella di Roma è una protesta contro le decisioni del suo governo per arrivare a bloccare soprattutto l'abolizione dell'articolo 18. Eppure il premier ha deciso di non fare opposizione all'iniziativa, ma ha invitato ad andare a Firenze dove si tiene la Leopolda: «Qui c'è un'altra Italia che si confronta su cento temi diversi», ha spiegato il ministro per le Riforme Elena Maria Boschi che ha organizzato l'appuntamento renziano, «e ai tavoli di lavoro è più facile parlarsi e dirsi quello che si sta sbagliando».
GOVERNO NON SI OPPONE. Anche il sottosegretario Graziano Delrio ha scelto la linea morbida: «Tutti si sentano liberi», ha detto riguardo i partecipanti della manifestazione di Roma, «non vogliamo negare i diritti di nessuno». Ma è stato chiaro chiedendo che «le riforme si votino». Per poi dire: «Non siamo nemici della piazza, il nostro cuore è con loro».

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