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REPLICA 24 Ottobre Ott 2014 2058 24 ottobre 2014

Renzi: «L'Ue ha capito che non scherziamo»

Il premier non risparmia i sindacati: «In piazza una manifestazione politica, ma io non mollo».

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Matteo Renzi.

Intervistato da Enrico Mentana sugli schermi del TgLa7, Matteo Renzi è tornato ancora una volta a difendere la 'sua' manovra, rispondendo per le rime alle accuse mosse dai sindacati e alle rimostranze messe nero su bianco dall'Unione europea. «La finanziaria, quella che riduce le tasse, è andata, va bene anche all'Europa. Ora la vera sfida è il percorso di riforme in Italia», ha spiegato il premier, dicendosi poi ottimista sulle possibilità di salvaguardare il compromesso con Bruxelles sulla correzione del deficit.
«HAN CAPITO CHE NON SCHERZIAMO». «Il percorso di compromesso trovato a Bruxelles mi pare che regga», ha detto, facendo capire di non temere che la mediazione con l'Ue sulla legge di Stabilità possa mutare con il passaggio da Barroso a Juncker. E facendo un primo bilancio del vertice Ue: «Ora ci stanno prendendo le misure, hanno capito che non scherziamo, che facciamo sul serio. Ma l'Italia deve fare ciò che ha promesso. Saremo credibili se faremo le riforme che abbiamo promesso da una vita come riforma costituzionale, giustizia ecc.»
«LE MANIFESTAZIONI NON CI BLOCCANO». Quindi, Renzi si è rivolto ai sindacati alla vigilia della manifestazione del 25 ottobre: «Ho grande rispetto per la manifestazione della Cgil, che però come dimostra Vendola si sta caricando di grandi significati politici. Quella piazza è di protesta sindacale e politica e io la rispetto, ma la Leopolda è un'altra cosa: non si protesta, ma si propone». Per poi concludere: «È finito il tempo in cui una manifestazione può bloccare il governo e il Paese. Noi non molliamo di un centimetro».

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