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FORZA ITALIA 24 Ottobre Ott 2014 0905 24 ottobre 2014

Silvio Berlusconi resta in politica: «Pronto a ricandidarmi»

L'ex premier a 'Mattino Cinque': «Sono stato eliminato dal Senato con mezzi non democratici».

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Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

Silvio Berlusconi non molla. E anzi, ha deciso di rilanciare anticipando la volontà di restare in politica.
Ha scelto Mattino Cinque il leader di Forza Italia per svelare la sua prossima mossa. «Mi ricandiderò non appena questa sentenza frutto di una giustizia sciagurata non sarà cancellata dalla corte dei diritti dell'uomo in Ue», ha detto l'ex Cavaliere, che giovedì 24 ottobre ha aperto anche sui diritti civili dando il suo ok alla legge tedesca per le unioni tra omosex.
NIENTE RITIRO. Quindi ha spiegato di non aver nessuna intenzione di ritirarsi dalla politica, perché, è stata la sua tesi, ha preso «un impegno con gli elettori»: «Non posso davvero lasciare con una situazione in Italia che rischia di andare in una direzione che i nostri elettori non vogliono».
ELIMINATO DAL SENATO. Parlando della condanna della sentenza Mediaset, Berlusconi l'ha definita «una cosa incredibile»: «Sono stato eliminato dal Senato e dalla scena politica non con mezzi della democrazia, ma con altri mezzi che non dovrebbero essere utilizzati in una democrazia vera», ha argomentato l'ex premier.
AL LAVORO A CESANO. L'intervento telefonico di Berlusconi, come ha ammesso lui stesso, è avvenuto mentre si stava recando «a Cesano Boscone a svolgere dei compiti e cercare di fare del mio meglio per dare una mano».
«La fine dello svolgimento dei servizi dovrebbe essere anticipata al 15 febbraio per il modo in cui li ho condotti», ha precisato l'ex Cavaliere.
NIENTE ALLEANZE CON NCD. Nel suo intervento a Mattino Cinque, il leader di Fi non ha risparmiato la stoccata al Nuovo centrodestra: «Non possiamo fare un'alleanza con chi ha tradito gli elettori», ha spiegato. Per poi aggiungere: «I signori di Ncd che sostengono un governo di sinistra contrario al mandato di chi li ha votati». Quindi la decisione di non «fare alleanze con Ncd», perché «non sarebbero comprese» dagli elettori di Forza Italia.
APERTURA SU SALVINI. Meno netto, invece, il parere sulla Lega Nord e sul suo segretario Matteo Salvini, indicato da molti come futuro leader del centrodestra: «È troppo presto per poterlo dire», è stato il parere di Berlusconi che però ha ammesso come il Carroccio cresca «perché fa scelte forti», anche se ha spiegato che i «moderati non possono seguire» questo esempio.
TUTELARE LA LIBERTÀ. «Noi siamo un partito liberale, attento ai diritti delle persone», ha spiegato Berlusconi, «e in Italia libertà sono troppo soffocate». Poi ha ribadito che Fi «crede a sempre nella famiglia come valore molare e civile, ma questo non significa che i diritti di tutti i cittadini qualunque sia il loro orientamento sessuale non vada rispettato», evidenziando ancora il suo ok alle unioni per i gay. «Voglio vivere in un Paese dove la libertà è sacra», è stato il suo slogan.
FI NEI PICCOLI COMUNI. «Forza Italia non ha bisogno di rinascere è viva e vegeta, c'è un grande lavoro per riprenderci i nostri elettori che non sono andati a votare», ha continuato l'ex premier. Che ha precisato come «il 50% degli italiani è rimasto a casa perché deluso dalla politica». Ecco quindi la decisione del partito di Berlusconi di «preparare adesioni a Fi anche nei comuni più piccoli», dove è previsto ci sia una sede della sua formazione.
MANOVRA BOCCIATA. Bocciata infine la manovra del governo Renzi: «Non mi convince», ha detto l'ex Cavaliere. Secondo cui la legge di stabilità «dà con una mano e prende con l'altra, come nel caso degli 80 euro». Poi ha ricordato come «non c'è una riduzione delle tasse».

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