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CRISI 24 Ottobre Ott 2014 1200 24 ottobre 2014

Ue, Napolitano: «Basta austerity, si cambi»

Il capo dello Stato striglia l’Europa: «Ci si accapiglia sullo 0,1%, è grave».

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Giorgio Napolitano.

Mentre il governo italiano e i vertici di Bruxelles provano a trovare un punto di incontro sui conti pubblici italiani dopo le polemiche tra Matteo Renzi e José Manuel Barroso in merito alla lettera con la la quale l'Ue ha chiesto chiarimenti sulla legge di Stabilità, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha spezzato una lancia a favore della finanziaria. E riservato critiche alla politica di rigore imposta ai Paesi membri.
«Dopo anni di politiche restrittive, di austerity, dinanzi alla disoccupazione giovanile dilagata è giusto sollecitare» alle istituzioni europee l'attuazione di nuove politiche verso la crescita e lo sviluppo, ha detto Napolitano dal Quirinale.
«GRAVE ACCAPIGLIARSI PER UNO 0,1%». «Ho letto la bozza del documento del Consiglio europeo e ho notato che il termine austerity questa volta non compare: per evitare nuove polemiche qualcuno ha accettato di non menzionarlo, forse perché mosso da qualche complesso di colpa», ha proseguito.
È «grave», ha poi dichiarato il capo dello Stato, che non si parli più dei valori alti dell'integrazione politica europea ma che «ci si accapigli tutti quanti - poco competenti, meno competenti e per nulla competenti - sullo 0,1%, sulle regole, sui trattati, sul fiscal compact».

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