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POLITICA 25 Ottobre Ott 2014 1450 25 ottobre 2014

Berlusconi: «Forza Italia abrogherà ogni imposta sulla casa»

L'ex premier prepara il suo ritorno in campo. Ribadisce l'ok alle unioni civili. E critica il governo Renzi.

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Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

Prima ha annunciato di essere pronto a ricandidarsi. Poi ha lanciato la proposta per tornare al successo.
Intervenuto al telefono al convegno Agenda Europa-Italia in corso a Quartu in provincia di Cagliari, Silvio Berlusconi ha annunciato di voler «abrogare ogni imposta sulla casa», quando Forza Italia tornerà alla maggioranza.
D'altra parte, ha detto l'ex Cavaliere, il suo partito aveva cancellato «la tassa di successione».
«La casa», ha detto l'ex premier, «è la base del futuro delle famiglie. Questa sinistra vuole fare una patrimoniale da 400 miliardi che colpisce tutti i proprietari di casa, tutte le persone che con il lavoro sono riuscite a mettere da parte qualcosa per i loro figli».
«CHI PENSA ME NE VADA FINGE DI NON CONOSCERMI». «Qualcuno ha fatto circolare nei giorni passati ipotesi di scioglimento di Forza Italia: non sanno chi sono o fanno finta di non conoscermi. Ho la responsabilità nei confronti di milioni di persone che hanno creduto in me», è il messaggio rilanciato da Berlusconi nel lungo intervento telefonico durante il convegno. «Davvero qualcuno pensava», ha aggiunto, «che Silvio Berlusconi, dopo una vita di traguardi e successi e dopo 20 anni di guerre per la libertà potesse terminare da sconfitto? Lo deve a chi ha creduto in me, ai figli, ai nipoti e alla mia storia: sono insieme a voi per vincere». L'ex Cav ha poi proseguito illustrando le strategie di azione: «Il 50% degli italiani non è andato a votare dalle ultime regionali in Sardegna alle europee. Questi italiani non guardano con simpatia alla sinistra, sono elettori che si possono convincere».
E ha precisato: «Siamo pronti aiutare gratuitamente con i nostri avvocati gli italiani vittime di ingiustizia, ed a pensare agli anziani come abbiamo sempre fatto, siamo noi che abbiamo sollevato le pensioni».
«SERVE UNA LEGGE SULLE UNIONI CIVILI». Berlusconi ha poi parlato delle unioni civili: «Sui nostri progetti ho letto in questi giorni tante inesattezze. E anche qualche alleato ha interpretato strumentalmente le nostre posizioni. Ad esempio la famiglia tradizionale, quella fondata sul matrimonio, è sempre la base della nostra società e dei nostri valori. Ho solo voluto ricordare che in molti Paesi europei dalla Germania alla Gran Bretagna i partiti conservatori hanno saputo affrontare con serietà la questione delle Unioni civili senza abdicare ai loro valori cristiani», ha affermato in merito alla sua svolta pro-gay. «Una legge sulle Unioni civili ben fatta, che non calpesti i diritti di famiglia e bambini deve essere portata avanti», ha aggiunto, «non possiamo lasciare che sia solo la sinistra a occuparsene. Dobbiamo esserci anche noi, è una sfida che facciamo a una sinistra chiacchierona che parla ma non conclude».
SCHIFANI: «IN SILVIO È PREVALSO IL RANCORE». Il senatore del Nuovo Centrodestra, Renato Schifani, ha rivolto un attacco nei confronti di Berlusconi ritenuto colpevole di aver spaccato il centrodestra: «Forza Italia scegliendo di non allearsi con il Nuovo Centrodestra ha deciso di condannare, in particolare in Calabria, la sua coalizione a sicura sconfitta. Questa decisione suicida conferma che in Silvio Berlusconi è prevalso il rancore, smentendo così la sua storia e la sua lezione politica. Infatti, contrariamente a quanto ci aveva sempre insegnato, e cioè che uniti si vince e divisi si perde, ha deciso di spaccare il centrodestra. E la presentazione oggi della nostra lista in appoggio alla prestigiosa candidatura a presidente della Regione Calabria del senatore Nico D'Ascola rappresenta la condanna per la sua candidata». Schifani punta a ottenere i voti di chi non vota più Forza Italia: «Per quanto ci riguarda», ha aggiunto il senatore, «noi andiamo avanti nel progetto di costituire un grande polo moderato, recuperando il consenso di quei milioni di italiani che non votano più Fi e in quelli che in questi giorni, come dimostrano i loro stessi sondaggi via web, la stanno abbandonando perché delusi dalle nuove posizioni del partito di Silvio Berlusconi in tema di nozze gay e adozioni».
ROTONDI: «SINTONIA CON IL PPE». Il deputato di Forza Italia Gianfranco RotondI ha invece dichiarato che «il presidente Berlusconi si esprime oggi nella più totale sintonia con il partito Popolare Europeo e la migliore espressione del cattolicesimo politico».
«Ho molto rispetto per il dissenso di tanti amici al presidente Berlusconi sull'apertura da lui compiuta sulle unioni civili alla tedesca», ha aggiunto Rotondi, «ma pregherei di intestare il dissenso ad altro e non al riferimento all'ispirazione cattolica. Il cattolicesimo politico ha sempre fatto sintesi sui temi etici e la Dc italiana ha avuto un profilo di assoluta laicità a eccezione del referendum sul divorzio a cui, non a caso, molti imputano l'inizio del tramonto democristiano. Allo stesso modo la Dc tedesca approva le unioni anche gay e ben prima dell'avvento di un papa che ha modificato l'atteggiamento della stessa Chiesa nel senso della comprensione e dell'accoglienza», ha concluso Rotondo.

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