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POLITICA 26 Ottobre Ott 2014 1545 26 ottobre 2014

Bonus bebè, Madia: «200 milioni bastano ma pronti altri fondi»

Il ministro: «Nel caso servissero pronte altre risorse». Sul diritto allo sciopero è chiara: «Va difeso».

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Marianna Madia, ministro della Pubblica amministrazione.

Difesa del diritto di sciopero e la disponibilità di altri fondi pronti per il bonus bebè annunciato da Matteo Renzi.
Sono questi i punti salienti dell'intervento del ministro della Pubblica ammnistrazione Marianna Madia, intervistata a SkyTg24.
«NON CONDIVIDO TERMINI DI SERRA». Il ministro ha spiegato di «nnon condividere i termini in cui ha posto questo tema Davide Serra. «Non penso che il diritto di sciopero che è costituzionalmente garantito possa essere considerato un costo. E noi siamo a maggior ragione difensori, dal governo della Repubblica, dei diritti costituzionalmente garantiti».
Il finanziere Serra aveva proposto di limitare il diritto di sciopero nella Pubblica amministrazione.
MINISTRO: «CREDO CHE FONDI BEBÈ BASTERANNO». La Madia ha spiegato che il fondo di copertura (200 milioni) per il bonus bebè dovrebbe bastare, ma « ben venga se non bastassero, metteremo altre risorse perché vorrà dire che si è sbloccata una società e sarebbe soltanto una buona notizia e che sono nati più bambini».
«GOVERNO STA RISPONDENDO A DISAGIO». Il ministro ha poi commentato la manifestazione della Cgil a Roma: «È bello vedere Susanna Camusso che canta e balla. Credo comunque che quell'allegria sia contagiosa e bella. E credo che la piazza di ieri era una piazza dove c'era un disagio che non ci nascondiamo, c'è. Sono stati affrontati dei problemi», ha aggiunto il giovane ministro, «che ci sono e che noi sappiamo che ci sono ai quali il governo sta dando delle risposte».

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