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PROVOCAZIONI 26 Ottobre Ott 2014 2111 26 ottobre 2014

Grillo: «Quotiamo in Borsa la mafia»

Allo Sfiducia day attacca il governatore siciliano: «Non si sa cosa sia da ogni punto di vista». 

 

 

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Beppe Grillo allo sfiducia day.

Una battuta squallida, alla chiusura di un intervento sulla mafia che è tutto una provocazione. «Firmate nei banchetti per la sfiducia a questo qui (Rosario Crocetta) e lo mandiamo via. Questo qui che non si capisce cosa sia, sotto ogni punto di vista», così Beppe Grillo, chiudendo il comizio a Palermo, davanti al Parlamento regionale, per lo 'sfiducia day' al governatore sicliano Rosario Crocetta. Prima della chiosa finale, Grillo aveva proceduto per paradossi. «Bisognerebbe quotare la mafia in Borsa e se si investe si guadagnerebbe», ha dichiarato il comico. «Non dovrei dire queste cose, vedete domani i giornali titoleranno che Grillo inneggia alla mafia». «La mafia è emigrata dalla Sicilia, è rimasta qualche sparatoria, qualche pizzo e qualche picciotto», ha spiegato il leader cinque stelle e ha aggiunto: «Nelle associazioni a delinquere non ci sono ormai più delinquenti, ma imprenditori, affaristi e magistrati».
MAFIA CORROTTA DALLA FINANZA. «La mafia è stata corrotta dalla finanza, prima aveva una sua condotta morale e non scioglieva i bambini nell'acido. Non c'è differenza tra un uomo d'affari e un mafioso, fanno entrambi affari: ma il mafioso si condanna e un uomo d'affari no», ha sottolineato Grillo, andando all'attacco del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «A Riina e Bagarella hanno già dato il 41 bis. Un Napolitano bis sarebbe stato troppo».
VOTO DI SCAMBIO, SCARICABILE DALLE TASSE. «In Sicilia siete sempre stati un bacino di voti da Andreotti a Lima fino ai 61 seggi a 0 in favore di Berlusconi. Ma vi capisco maledetti: io lo metterei all'asta il voto anche per 92 euro da scaricare sulle tasse. Prima eravate interessanti perché c'era lo scambio del voto con il lavoro ma ormai il lavoro non c'è più...», ha osservato Grillo. E poi ha toccato anche il tema del lavoro: «Il Jobs act è una idea tedesca fantastica, prendere una persone e dividerla per tre: l'occupazione aumenta e le ore lavorative sono sempre le stesse. In Germania il Jobs act ha fallito e lo hanno rifilato all'Italia».

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