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ELEZIONI 27 Ottobre Ott 2014 0847 27 ottobre 2014

Ucraina al voto, Poroshenko non sfonda

Il presidente poco oltre il 20%: i sondaggi lo davano sopra il 30%. Yatseniuk al 21%. Filorussi al 9,6%.

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Petro Poroshenko.

Dalle urne è uscita un'Ucraina spaccata.
Con il 70% delle schede scrutinate, il Fronte popolare del premier Arseni Yatseniuk è per ora a sorpresa in testa nelle elezioni politiche del 26 ottobre con il 21,82% dei voti.
Segue a breve distanza con il 21,45% dei voti il blocco del presidente Petro Poroshenko (che i sondaggi davano al 30% e oltre). Grazie ai seggi uninominali, Poroshenko dovrebbe diventare il primo partito, con 127 seggi, mentre Iatseniuk si dovrebbe fermare a 80: non avendo la maggioranza semplice di 226 voti, i due leader dovranno formare una maggioranza più ampia, agganciando altri vagoni: quello tutto nuovo di Samopomich (11,12%), quello vecchio di Iulia Timoshenko (Patria, al 5,66%) e quello recente di Svoboda, che però al momento resta sotto la soglia di sbarramento del 5% (4,72%).
FILORUSSI A SORPRESA AL 9,6%. Il gruppo di opposizione di Iuri Boiko, ex ministro di Viktor Yanukovich ed erede del suo partito 'filorusso' delle regioni sta per ora facendo registrare un insperato 9,6%.
Samopomich ('Auto-aiuto'), il partito del sindaco di Leopoli, Andrii Sadovii, è all'11,12%, mentre il partito di estrema destra dell'istrione populista e nazionalista Oleg Liashko ha il 7,52% dei voti.
TIMOSHENKO PRECIPITATA AL 5,81%. Sopra la soglia di sbarramento del 5% c'è anche 'Patria' dell'ex pasionaria della Rivoluzione arancione Timoshenko (precipitata al 5,66%).
Seguono il partito ultranazionalista Svoboda (in bilico al 4,72%), il partito comunista (3,89%), Posizione civile (3,16%) e Ucraina forte dell'ex vice premier 'filorusso' Serghiei Tighipko (3,11%).
Il partito e movimento paramilitare Pravi Sektor (Settore destro) ha raccolto solo l'1,83% dei suffragi, ma il suo leader Dmitro Iarosh potrebbe essere eletto in parlamento in un collegio uninominale.
AFFLUENZA POCO SOPRA IL 50%. L'affluenza alle urne è risultata dimezzata, di appena oltre il 50% degli aventi diritto: esattamente il 52,42%.
Il dato è definitivo e si riferisce a tutti i 198 distretti elettorali, compreso l'Est russofono dove la maggioranza non ha votato.
MOSCA RICONOSCE LE ELEZIONI. La Russia ha riconosciuto le elezioni politiche, come ha spiegato il vice ministro degli Esteri russo, Grigori Karasin: «Aspettiamo i risultati ufficiali, ma già ora è chiaro che nonostante la campagna elettorale dura e sporca, le elezioni sono valide».
Le consultazioni sono state approvate anche dall'Osce: «Si sono svolte in conformità alle norme democratiche».
Per il coordinatore della missione degli osservatori internazionali per le elezioni legislative, Kent Harstedt, il voto è «un momento decisivo per il futuro del Paese, per gli organi del potere e per gli elettori».

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