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POLEMICA 28 Ottobre Ott 2014 2122 28 ottobre 2014

M5s: «Napolitano reticente»

Stato-mafia, il presidente testimonia. Movimento critico. Fraccaro chiede le dimissioni.

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Alessandro Di Battista del M5s.

Chi era presente ha parlato di trasparenza e disponibilità, ma al Movimento 5 stelle la testimonianza di Giorgio Napolitano nell'ambito del processo sulla trattativa Stato-mafia non ha dato la stessa impressione: «Una deposizione che incrementa solo dubbi», hanno scritto in una nota i pentastellati della commissione Antimafia. «La priorità di Napolitano non è contribuire alla ricerca della verità sulla terribile stagione delle bombe».
DI BATTISTA: «INDECOROSO». Critiche a cui si sono aggiunte quelle di Alessandro Di Battista: «Occorre dosare le parole, esiste il reato di vilipendio nei confronti del capo dello Stato ma i fatti sono fatti. Ecco 12 azioni commesse da questo soggetto, politicamente, indecoroso», ha scritto su Facebook il deputato grillino elencando «i 61 anni di politica» di Napolitano «costati al contribuente oltre 16 milioni di euro tra stipendi e rimborsi» dal «1953 quando è entrato in parlamento» al 2014 quando «non si è presentato spontaneamente ai giudici di Palermo che lo volevano interrogare nel processo sulla Trattativa».
FRACCARO: «ROMANZO QUIRINALE». Ancora più duro Riccardo Fraccaro: «Napolitano reticente sulla trattativa Stato-mafia, è il romanzo Quirinale! Si dimetta, il Paese ha bisogno di verità», ha scritto sul suo profilo Facebook. «Non dice ai cittadini perché continua a trascinare nel fango le istituzioni invece di dimettersi. Forse perché, trincerato nel Colle, gode di una sostanziale immunità: la rielezione ha fatto comodo a tutti i partiti, ma soprattutto a lui», ha aggiunto.

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