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INTERVISTA 28 Ottobre Ott 2014 1702 28 ottobre 2014

Renzi: «Il Paese riparte in primavera»

Il premier sul lavoro: «Presto gli effetti». Voto anticipato? «Alle urne nel 2018».

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Il vincitore dell'ultimo Tour de France Vincenzo Nibali e il premier Matteo Renzi nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi.

Ha contro i sindacati e parte del partito, ma resta ottimista. Matteo Renzi è pronto a scommettere sul futuro dell'Italia: «Non bastano sei mesi, ma certo già la prossima primavera vedremo il Paese ripartire, dopo troppo tempo di palude e di stagno», ha detto il premier a Oggi, in un'intervista in occasione del 75esimo del settimanale.
«RIFORME CORAGGIOSE». «Ci siamo dati come governo un orizzonte di 1.000 giorni, per dire che le riforme di cui abbiamo bisogno sono profonde e coraggiose e non per guadagnare tempo», ha aggiunto Renzi, «ma i cambiamenti che abbiamo messo in campo e che stiamo realizzando, dal lavoro alla giustizia, dall'economia, con la più straordinaria riduzione di tasse della storia, al ridisegno delle nostre istituzioni, cominceranno presto a dispiegare i loro effetti».
«FACCIAMO LA CORSA SULLA GERMANIA». Un'ambizione rinnovata anche in chiave europeista, forse anche grazie all'accordo trovato con Bruxelles sulla riduzione del deficit: «La nostra corsa la dobbiamo fare sulla Germania, sul gruppo di testa, e non sul fanalino di coda. Vedo un futuro all'altezza della nostra ambizione», ha detto Renzi.
«OCCUPAZIONE, MA NON DELLE FABBRICHE». Quindi il premier ha sfoderato uno dei suoi slogan: «Vogliamo tenere aperte le fabbriche e non occuparle, perché l'occupazione di cui hanno bisogno i nostri lavoratori non è quella che minaccia il sindacato».
Senza nessuna tentazione di voto ancitipato: «No. Si va alle elezioni nel 2018», ha assicurato.

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