Gregorio 130311203919
PROCESSO 29 Ottobre Ott 2014 1408 29 ottobre 2014

Compravendita senatori, De Gregorio: «Guerriglia urbana contro Prodi»

L'ex senatore ammette: «Partecipai all'operazione libertà. Da Berlusconi ricevetti 3 milioni».

  • ...

Sergio De Gregorio.

C'era un disegno preciso, una strategia per distruggere la maggioranza che sosteneva Romano Prodi. Ad affermarlo è stato Sergio De Gregorio, sentito come teste al processo sulla presunta compravendita di senatori in cui sono imputati Silvio Berlusconi e Valter Lavitola.
«Con Berlusconi avevamo adottato una strategia di guerriglia urbana per devastare la coalizione dell'Unione», ha detto De Gregorio.
RIBALTARE LA MAGGIORANZA. L'ex senatore ha ammesso di avere preso parte all''Operazione libertà, termine a suo dire coniato da Berlusconi stesso, il cui fine era ribaltare la maggioranza al Senato.
De Gregorio ha affermato che, in un incontro a Palazzo Grazioli poco dopo il voto, il Cavaliere espresse rammarico per la sua elezione nelle fila del centrosinistra e gli chiese di «tornare a casa». De Gregorio gli spiegò di essersi fortemente indebitato per fare campagne elettorali al termine delle quali non era stato candidato, e l'ex premier si offrì di ripianare i suoi debiti.
«LAVITOLA ENTRAVA A PALAZZO GRAZIOLI SENZA APPUNTAMENTO». All'incontro era presente Lavitola, «uno davanti al quale i parlamentari di Forza Italia si mettevano sull'attenti. L'unico che entrava a Palazzo Grazioli senza appuntamento, uno dei pochi, se non l'unico, che si permetteva di alzare la voce con Berlusconi».
De Gregorio ha affermato che Berlusconi accettò di dargli 3 milioni in cambio del passaggio al centrodestra: 1 milione come sovvenzione al movimento Italiani nel mondo e 2 milioni in contanti in varie tranche tramite Lavitola.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso