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EQUILIBRI 29 Ottobre Ott 2014 1820 29 ottobre 2014

Idv torna in parlamento con Formisano

Il deputato lascia Centro democratico e torna a casa. Sarà l'unico esponente in Aula.

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Nello Formisano.

L’Idv che fu di Antonio Di Pietro e di cui, da un anno, è segretario Ignazio Messina, torna in parlamento pur non avendo avuto eletti alle Politiche del 2013, quando confluì nelle liste di Rivoluzione Civile capeggiate dall’allora candidato premier Antonio Ingroia.
NELLO TORNA A CASA. Come è possibile? Si potrebbe parlare di eterogenesi dei fini. Infatti, il 30 ottobre, con relativa conferenza stampa, Messina annuncerà il lieto evento della rentrée in Aula reso possibile grazie a un «ritorno a casa» speciale, quello di Nello Formisano.
LA ROTTURA CON DI PIETRO. Una prima vita passata nel Pci, lato migliorista, Formisano (classe 1954, nativo di Torre del Greco), già capogruppo del Misto al Senato in quota Idv (legislatura 2006-2008), ruppe con il partito a fine 2012, quando Tonino, all’epoca ancora padre-padrone della sua creatura, ingaggiò una dura guerra contro il Quirinale e contro il Pd, mandando gambe all’aria l’alleanza di centrosinistra, «foto di Vasto» compresa. All’epoca, la mini-scissione dall’Idv, Formisano - rieletto alla Camera nella legislautra 2008-2013 - la capeggiò sotto l’ala dell’allora capogruppo Idv Massimo Donadi, che guidò una pattuglia di deputati fuori dal partito di Di Pietro e in contrasto con la sua linea di intesa con il M5s di Beppe Grillo e la rotta di collisione con il centrosinistra.
LA PARENTESI DI CENTRO DEMOCRATICO. Formisano è tornato in parlamento, ma alla Camera, nel 2013, sotto le insegne del piccolo Centro democratico, una delle formazioni che, col Pd di Bersani e Sel di Vendola, componeva la coalizione Italia Bene Comune.
Centro democratico, però, il cui leader è l’ex Dc di lungo corso Bruno Tabacci, che coltivava il sogno (mai realizzato) di diventare ministro e che rifiutò per questo un posto da sottosegretario nei governi Letta e Renzi, non è mai davvero decollato. Da pochi mesi ha perso anche il suo capogruppo, l’ex Dc pugliese Pino Pisicchio, e i suoi quattro deputati, tra cui Formisano, siedono nel Misto. A partire da giovedì, però, Formisano annuncerà che, grazie al suo personale seggio, rinascerà l’Idv.
L'ESILIO DI DI PIETRO. Quello di Messina, appunto, che già dall’inizio di quest’anno e poi con la presentazione della lista Idv alle Europee ha disarcionato Di Pietro dal suo antico trono. «Messina ha ricollocato l’Idv nell’area di centrosinistra, alleandosi al Pd a livello locale, e ha dismesso i panni tribunizi dipietreschi, a partire dagli attacchi a Napolitano, figura che io, invece, ho sempre difeso con coerenza», racconta Formisano a Lettera43.it per spiegare il suo «ricongiungimento» alla casa madre Idv.
Messina (palermitano, classe 1964) ha preso le redini del partito a giugno del 2014, dopo che lo stesso Di Pietro diede, per ben due volte, le dimissioni da presidente, esautorandolo di fatto dalla sua creatura, da cui ha dato dimissioni irrevocabili dopo aver proposto un’opposizione dura a Renzi.
Solo che l’Idv di Messina, presentatosi da solo alle ultime elezioni europee di giugno, ha racimolato un misero 0,65% e 179.693 voti assoluti (e, ovviamente, nessun eletto), anche se la performance è quasi migliore di tutta Rivoluzione civile (2,2% alle Politiche 2013).
FORMISANO CERCA AMICI. Morale. Oggi, se l’Idv ritorna in parlamento non lo si deve ai voti, ma a Nello Formisano che, d’ora in poi, ne sarà rappresentante unico e solo, ma che non dispera in nuovi arrivi.
E il povero Tonino? Dopo essersi rimesso a far trottare il trattore nel suo podere avito di Montenero di Bisaccia (Molise), ha deciso di lanciare la sua candidatura a sindaco di... Milano. Lì si voterà tra due anni, ma le chanche di Di Pietro sono ridotte al lumicino.

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