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OPINIONI 29 Ottobre Ott 2014 1023 29 ottobre 2014

Pd, D'Alema: «Renzi spacca il Paese»

L'ex premier: «Solo annunci. Vuole rompere coi sindacati. Siamo fermi all'austerità».

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Massimo D'Alema.

Dem sull'orlo di una crisi di nervi. Continuano le polemiche in via del Nazareno, dove il clima è quello da separati in casa.
A confermarlo, il 29 ottobre, le parole di Massimo D'Alema al Sole 24Ore. L'ex primo ministro è tornato a criticare Matteo Renzi: «Per ora vedo soltanto molti annunci. E uno stile di governo preoccupante che punta a creare fratture nella società».
«USA PAROLE SPREZZANTI». A partire da quella con i lavoratori e i loro rappresentanti: «Renzi ha detto che con il sindacato non si tratta. Nel modo in cui vengono affrontate queste cose emerge una volontà di rottura con il sindacato che è sbagliata. Questo modo di fare spacca il Paese, prima ancora che il Pd. Vengono usate parole sprezzanti verso i magistrati, verso i funzionari pubblici. Sull'articolo 18 si è condotta una polemica tutta ideologica».
L'ex capo del governo ha sottolineato: «Oggi la priorità è risollevare la produttività del lavoro e in questo senso credo che dovremmo aprire una discussione seria sul decentramento dei contratti».
La legge di Stabilità? «Si conferma l'orientamento verso le politiche di austerità, ma si ottiene uno sconto. Non c'è la svolta auspicata». In questo caso, però, «non è colpa di Renzi. È che in Europa manca il cambiamento necessario verso la crescita».
«SOCIALISTI DEBOLI IN EUROPA». E alla domanda se il premier potesse ottenere di più da Bruxelles ha risposto: «Diciamo che finora si è manifestata una notevole debolezza del campo delle forze socialiste». La cancelliera Merkel, secondo D'Alema «ha dimostrato di essere l'unico leader che ha una visione europea», perché «non ha puntato a un risultato facile per ottenere il plauso di qualche giornale di casa, ma ha di fatto blindato intorno ai conservatori tutte le posizioni chiave della nuova Europa».
D'Alema è tornato poi sull'ipotesi scissione nel Pd e ha avvertito: «Sarebbe un errore. Si deve rendere più visibile e incisiva la presenza delle posizioni autenticamente riformiste». Spazio anche a una rilfessione sulla legge elettorale: «È un pasticcio. Inoltre, a mio parere presenta evidenti problemi di incostituzionalità».
Infine, D'Alema si è soffermato sull'elezione del capo dello Stato: «Penso che i tempi siano maturi per individuare una personalità femminile».

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