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POLITICA 29 Ottobre Ott 2014 1615 29 ottobre 2014

Renzi ai Comuni: «Local tax unica al posto della miriade di tributi»

Il premier al vertice con l'Anci sulla legge di Stabilità: «I saldi non si toccano ma ok alle proposte».

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Il premier Matteo Renzi.

Una local tax unica al posto della miriade di tasse e tributi. Sarebbe questa l'idea esposta dal premier Matteo Renzi ai rappresentanti dei Comini, ricevuti a Palazzo Chigi nel vertice con oggetto le misure contenute nella legge di Stabilità
Sulla manovra «ci confrontiamo nel merito», avrebbe detto il premier. «Noi vogliamo mantenere questi saldi, su questo non si discute ma se avete controproposte entro questo perimetro siamo pronti a discuterne», sarebbe stata la posizione espressa dal presidente del Consiglio all'Anci. Una risposta all'allarme lanciato dal presidente Piero Fassino secondo il quale «la finanziaria 2015 pesa non per 1,2 ma per 3,7 miliardi» e «senza correttivi, le città sono a rischio dissesto».
L'ALLARME DI FASSINO: «COMUNI IN DIFFICOLTÀ». La riunione con il governo (assieme a Renzi il sottosegretario Graziano Delrio e il ministri ministro Lanzetta mentre col sindaco di Torino erano presenti anche quelli di Roma, Marino, quello di Milano Giuliano Pisapia e i primi cittadini di Firenze, Catania, Ascoli, Varese, Pesaro e Vicenza) è stata preceduta da un'assemblea delle Province e delle città metropolitane, durante la quale Fassino ha ribadito: «Se la riduzione delle risorse verrà confermata fino al 2017 queste istituzioni non sono in grado di vivere, di stare in piedi». «Gli enti locali stanno andando incontro a una compressione delle loro attività, come se il problema fossero loro, eppure è il loro dinamismo il vero motore dell'Italia, l'unico modo in cui si può uscire dalla crisi».
RENZI: «CONTRIBUTI DIVERSI CHIESTI ALLE PROVINCE». Ma Renzi ha insistito sulla necessità di indebolire il il peso politico delle Province a vantaggio del ruolo dei sindaci nel rapporto con le regioni. «Nella legge di stabilità il governo chiede un contributo diverso tra Comuni e Province perché non è accettabile l'idea che la Provincia rimanga un soggetto con tutte le titolarità e i soldi del passato».
Il premier ha poi preso con gli enti locali una serie di impegni. Il primo è «fare chiarezza sulle società partecipate». Secondo, aumentare la trasparenza. E in proposito ha chiarito: «Abbiamo cominciato ad aggredire la spesa centrale, presto online ogni singolo centesimo di spesa dei ministeri». Renzi ha poi accolto le controproposte dei Comuni a patto però che «i saldi rimangono invariati».
DELRIO: «LO SFORZO CHIESTO AI COMUNI È SOPPORTABILE». «Il premier ha sostenuto che il contributo chiesto ai Comuni è proporzionale e sopportabile alla riforma complessiva del bilancio dello Stato visto che tagliamo le tasse per 18 mld», ha spiegato dopo la riunione il sottosegretario alla presidenza del consiglio Delrio.
È previsto comunque che governo e Comuni tornino a confrontarsi. «Già nei prossimi giorni si aprirà un tavolo tecnico di esperti per confrontare l'impatto della manovra e al termine ci sarà una nuova riunione politica per tornare a valutare come gestire al meglio la manovra», ha dichiarato Fassino.

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