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PROVVEDIMENTO 30 Ottobre Ott 2014 1903 30 ottobre 2014

Germania, dal 2016 gli stranieri pagheranno il pedaggio autostradale

Previsti 500 milioni euro di introiti nelle casse federali tedesche.

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Angela Merkel.

Nonostante le numerose resistenze interne e internazionali, il governo di Angela Merkel non si arrende.
Le autorità tedesche vogliono introdurre un pedaggio autostradale per gli automobilisti con targa straniera, forse a partire dal 2016.
Il ministro dei Trasporti, il cristianosociale Alexander Dobrindt, ha presentato il 30 ottobre il rinnovato progetto di legge, che secondo le previsioni dovrebbe portare nelle casse nazionali circa 500 milioni di euro.
PAGAMENTO ELETTRONICO PER LE AUTO. Il piano del ministro, indigesto anche ad alcuni partner di grande coalizione, prevede un pagamento elettronico, come già avviene per i camion, per tutte le auto che circoleranno sulle autostrade in Germania. Il costo massimo previsto è di 130 euro: in media intorno ai 74 euro.
Ai contribuenti tedeschi, che saranno tassati anche per l'uso delle strade statali, la somma sarà restituita attraverso uno sconto sulla tassa di circolazione. A pagare, dunque, sarebbero alla fine solamente le auto e i camper con targa straniera, ma non le moto.
PERMESSI PER 10 GIORNI O DUE MESI. Per gli stranieri che intendano utilizzare le autostrade tedesche, in alternativa al permesso annuale è possibile acquistare pedaggi per 10 giorni, a 10 euro, o per due mesi, a 22 euro.
Complessivamente il ministero si attende entrate per 3,7 miliardi di euro, 700 milioni dei quali da auto straniere. Sottratti circa 195 milioni di euro di costi per la gestione del nuovo sistema, il guadagno netto per le finanze pubbliche dovrebbe essere pari a 500 milioni di euro circa. Che secondo i piani devono essere investiti per migliorare la rete stradale e le infrastrutture.
L'introduzione del pedaggio per le auto straniere è stato inserito nel programma di grande coalizione su insistente richiesta della bavarese Csu.
LA MISURA PROTEBBE ESSERE DISCRIMINATORIA. I partner di coalizione di Cdu e Spd hanno mostrato in più occasioni il loro scetticismo nei confronti di una misura che potrebbe essere bloccata da Bruxelles, perché discriminatoria nei confronti degli automobilisti di altri Stati europei. Molte critiche alla misure erano arrivate in particolare dai Paesi confinanti, dai quali migliaia di persone si muovono quotidianamente attraverso i confini per lavoro.

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