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SCHEDA 30 Ottobre Ott 2014 1907 30 ottobre 2014

Sbocca Italia, tutti gli interventi nel decreto

Dopo il sì della Camera, corsa contro il tempo per l'approvazione in Senato. Dall'edilizia alle calamità naturali, dalla banda larga alle autostrade: tutte le misure.

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Il decreto Sblocca Italia scade l'11 novembre.

Dalle nuove tempistiche per l'apertura dei cantieri agli interventi per le calamità naturali, passando per le semplificazioni nell'edilizia, la banda larga e ultralarga, le concessioni autostradali e l'ammodernamento delle ferrovie: dopo la fiducia incassata alla Camera la scorsa settimana, è arrivato il primo via libera al decreto Sblocca Italia, con 278 sì, 161 no e 7 astenuti. Decine di modifiche introdotte dalla commissione Ambiente sono state cassate per mancanza di coperture, compreso il raddoppio (da 50 a 100 milioni) delle risorse per le emergenze, a partire da quella ligure, così come la riduzione al 4% dell'Iva sulle ristrutturazioni edilizie (compensata dall'aumento al 10% di quella sulle nuove costruzioni).
DECRETO AL SENATO. Ora il decreto deve essere approvato dal Senato, che dovrà però esprimersi in tempi molto stretti, visto che il provvedimento scade l'11 novembre. Tempo per fare altre modifiche, quindi, non ce ne dovrebbe essere, nonostante le battaglie dell'opposizione a partire dal Movimento 5 stelle, che in Aula a Montecitorio ha esposto cartelli con delle croci mentre attivisti di Greenpeace hanno esposto dalle tribune del pubblico lo striscione «No trivelle, sì rinnovabili», scatenando il parapiglia in Aula. Ecco una sintesi delle principali misure contenute nel provvedimento.
CALAMITÀ NATURALI E ALLUVIONE GENOVA. Una delle principali novità arriva dopo il dramma del capoluogo ligure. D'ora in poi le opere potranno partire anche se sulla gara è pendente un ricorso del Tar da parte dei concorrenti. Si punta così a velocizzare gli iter amministrativi. Ma il Fondo emergenze nazionali viene rimpinguato solo con 50 milioni. Le risorse dovrebbero essere destinate a tutti i territori colpiti dal maltempo.
RIPARTONO LE GRANDI OPERE. I simboli sono l'alta velocità Napoli-Bari (prima pietra entro novembre 2015) e la Palermo-Messina-Catania. Obiettivo è dimezzare i tempi di percorrenza delle tratte. Michele Elia, amministratore delegato di Ferrovie, sarà commissario. Nessuna deroga sugli appalti. Sbloccate anche le infrastrutture aeroportuali, mentre il ministero delle Infrastrutture dovrà redigere, entro 6 mesi dall'approvazione, il piano per rendere cantierabili nel breve termine opere di interesse pubblico nazionale o europeo nel settore ferroviario.
RISORSE DALLE OPERE RITARDATARIE. I finanziamenti per le opere mai partite confluiranno nel Fondo revoche del ministero delle Infrastrutture, che li ridistribuirà su altri cantieri prioritari (CircumEtnea, le metropolitane di Palermo e di Cagliari e il primo lotto della Termoli-S.Vittore). Aggiunta, dopo l'alluvione, anche la metropolitana di Genova.
DEROGA AL PATTO DI STABILITÀ PER APRIRE I CANTIERI. Per le piccole opere arriva invece un nuovo allentamento del Patto di stabilità interno. Sia per quelle segnalate dai sindaci a Palazzo Chigi, sia per quelle immediatamente cantierabili.
RETI ULTRAVELOCI, ANCHE NEI NUOVI EDIFICI. Uno sconto fiscale «del 50%» per chi investe nella banda larga nelle cosiddette 'aree bianche' del Paese, ma anche in quelle città dove un'infrastruttura è già presente è stato inserito nel decreto. Inoltre, da metà 2015 per gli edifici di nuova costruzione c'è l'obbligo di prevedere nei progetti la realizzazione delle canaline per i cavi della banda ultra larga.
CONCESSIONI AUTOSTRADALI: SERVE L'OK DELL'EUROPA. Era uno dei punti più delicati e contestati dell'intero decreto: la proroga senza gara delle concessioni autostradali, a fronte della presentazione di un piano industriale e finanziario da parte delle società che già oggi ne sono titolari. La disposizione è adesso soggetta al «preventivo assenso» dell'Unione europea. Gli introiti derivanti dalle nuove concessioni vengono inoltre destinati al fondo per il trasporto pubblico locale e alla manutenzione delle strade Anas.
PACCHETTO CASA. In arrivo semplificazioni per i lavori di ristrutturazione, mentre resta in vigore lo sconto del 20% (fino a 300 mila euro) per chi compra casa e la affitta a canone concordato per 8 anni. Torna la norma per arrivare al 'regolamento edilizio unico'.
NIENTE PRIVATIZZAZIONE PER L'ACQUEDOTTO PUGLIESE. La società rimarrà in mano pubblica. Un emendamento approvato in commissione Ambiente ha infatti eliminato la norma che obbligava a privatizzarla.
ALLO SVILUPPO DEL TERRITORIO LE TASSE SULLE TRIVELLE. Le maggiorazioni di imposta per le imprese attive nell'estrazione di idrocarburi in Italia saranno destinate anche «alla promozione di misure di sviluppo economico e all'attivazione di una social card nei territori interessati».
PIANO PORTI E LOGISTICA. Sarà stilato «entro 90 giorni», con un «disegno strategico» che tenga insieme «porti, interporti e ferrovie» prevedendo la nascita di nuovi distretti e accorpamenti, finalizzata a «una gestione più razionale e non concorrenziale».

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