Luigi Magistris 140927140626
RIABILITATO 31 Ottobre Ott 2014 1858 31 ottobre 2014

De Magistris, primo atto con la fascia: nozze di Parrella

L'ex pm: «Verso l'allargamento della maggioranza. Il mio caso diverso da quello di Berlusconi».

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Luigi De Magistris.

Dopo il reintegro nelle sue piene funzioni, Luigi De Magistris è tornato a pieno titolo a fare il sindaco di Napoli.
Ma tra la celebrazione di un matrimonio (quello della scrittrice napoletana Valeria Parrella) e la partecipazione a un convegno, l'ex magistrato ha annunciato che sta lavorando per «un allargamento della maggioranza» ma un rimpasto di giunta «non è all'ordine del giorno, anche se per continuare a fare il sindaco di strada, ho bisogno di una squadra forte».
Ciò che più interessa al sindaco partenopeo è assicurarsi numeri più consistenti in Consiglio comunale dove oggi può contare su una maggioranza di 25.
«DECISIVE LE PROSSIME ORE». «Le prossime ore», ha dichiarato De Magistris «saranno decisive». Nel mirino, Sinistra ecologia e libertà (Sel) e la sinistra radicale rappresentata da Sinistra in movimento a cui l'esponente del Movimento arancione ha rivolto appelli «all'unità nell'interesse di Napoli e dei cittadini».
Fondamentale è stato e continuerà a essere anche il sostegno delle forze di centro che, attraverso il nuovo gruppo consiliare 'La città - Campania domani', hanno assicurato la presenza del numero legale e sostegno alla maggioranza in occasione delle ultime sedute di Consiglio.
«Quanto accaduto», ha spiegato il sindaco, «è stato uno scossone, un trauma che ci ha anche rigenerato e ci ha fatto comprendere non solo quanto sia necessario un rapporto più stretto con la città, ma anche quanto sia fondamentale coinvolgere nell'azione un maggior numero di persone di buona volontà espressione della società civile».
«APRIRE UN DIBATTITO SULLA LEGGE SEVERINO». Secondo De Magistris la sua vicenda giudiziaria è differente da quella di Silvio Berlusconi. «Sono due storie molto diverse», ha evidenziato l'ex pm, «e ritengo che l'esito di ieri, rispetto alla mia vicenda, debba aprire, come è giusto, un dibattito nazionale, importante, sulla legge Severino, sulle cose buone e su quelle negative che contiene, sul rapporto tra equilibri costituzionali e diritti, tra politica e giustizia, sulle relazioni tra organi costituzionali nel rispetto e nell'autonomia reciproca».

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