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RAZZISMO 31 Ottobre Ott 2014 2343 31 ottobre 2014

«Forni per i rom», bufera su consigliere comunale

Motta Visconti, Massimilla Conti attacca su Facebook. Chieste le dimissioni.

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Massimilla Conti, consigliere comunale di Motta Visconti (Milano).

I forni per i rom. La 'proposta' di hitleriana memoria è venuta da Massimilla Conti, consigliere comunale 30enne di Motta Visconti (Milano), che su Facebook si è scatenata contro i nomadi: «Se tra i cani ci sono razze che vengono più predisposte a aggredire, perché non ammettiamo che i rom sono più portati a commettere certi reati», si è chiesta Conti.
«TELECAMERE PER PUNIRLI». «Le telecamere servono per punire tutti ‘sti bastardi! Comunque niente gattabuia, ci vorrebbero i forni…metto a disposizione la mia taverna. Se vedete del fumo strano che esce dal tetto non vi preoccupate’».
Parole pesanti che hanno scatenato la reazione altrettanto dura dell'opposizione del Partito democratico, che hanno invocato le sue dimissioni, mentre il deputato democratico Vinicio Peluffo ha annunciato l'intenzione di presentare un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno Angelino Alfano.
La denuncia delle frasi razziste è partita dal segretario del Pd locale, Leonardo Morici, che con degli screenshot ha smascherato i commenti xenofobi di Conti, definendoli «semplicemente aberranti».
IL PD: «INCONCEPIBILE». «È inconcepibile che una persona che esprime concetti di questa gravità, che violano Costituzione e codice penale, sieda in un Consiglio comunale», hanno detto Morici e Peluffo. «Chiedere il ritorno dei forni crematori è un limite che non si può oltrepassare», ha aggiunto Morici, «sono uscite indegne, ancora più gravi visto il ruolo che ricopre. Spero che le dimissioni arrivino volontariamente, altrimenti le chiederemo in consiglio comunale».
Ma Conti ha respinto le accuse negando di voler fare un passo indietro: «Sono una persona umana e ho usato Facebook come fanno tutti, ho commentato le frasi di un amico con leggerezza. È stato lo sfogo di un momento. In un anno ho subito due furti e uno a pochi giorni dalla scomparsa di mia madre. I ladri mi hanno portato via molti suoi ricordi. Uno dei commenti che il Pd cita l’ho scritto in quei giorni, non adesso».
LEI SI DIFENDE: «NON SONO RAZZISTA». Conti ha provato a difendersi anche riguardo il paragone con i cani: «Non è vero che la penso così, non sono razzista e lo dimostro con i fatti e con le mie amicizie. Tornando indietro non userei più questi toni e sono pronta a dare spiegazioni a chiunque dei miei cittadini me le chiederà. Non devo darle al Pd».
In suo soccorso si è mobilitato il sindaco Primo De Giuli: «Il Pd fa attacchi personali, perché non ha altri argomenti. Il consigliere ha usato frasi sbagliate per esprimere amarezza per gli episodi di delinquenza, ma non erano rivolte ai rom in particolare. E soprattutto non parlava a nome della nostra lista. Sono cavolate che si scrivono su Facebook, che, oltre a essere sbagliate, non sono opportune, dato il ruolo che ricopre».

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