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DOPO GLI SCONTRI 3 Novembre Nov 2014 0925 03 novembre 2014

Ast Terni, Alfano: «Ok di Landini e Camusso alle mie proposte»

Il ministro dell'Interno chiede di abbassare i toni. E dice che la Cgil ha apprezzato le sue iniziative.

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Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano.

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano prova a stemperare le tensioni sul caso Ast di Terni.
Dopo gli scontri di mercoledì 29 ottobre e le polemiche, il rappresentante del governo di Matteo Renzi ha spiegato che «piuttosto che continuare a litigare» è necessario «partire dal consenso» arrivato alle sue proposte «da parte dell'Associazione funzionari di polizia e da Maurizio Landini e da Susanna Camusso».
OSSERVATORIO PERMANENTE. Intervistato al programma La telefonata di Belpietro su Canale 5, Alfano ha chiarito che il «governo sa distinguere tra manifestazione e manifestazione»: «Per quelle che nascono da problemi occupazionali ho lanciato la proposta di costituire insieme con i sindacati e alle forze dell'ordine un tavolo permanente per fare in modo che non scappi di mano la situazione», ha comunicato il titolare del Viminale.
CAMPI PROFUGHI IN AFRICA. Nel suo intervento, però, Alfano ha anche affrontato il nodo immigrazione.
«Con l'operazione Triton abbiamo finalmente ottenuto di far scendere in mare l'Europa», ha spiegato il ministro, «ora puntiamo al secondo obiettivo che è quello di realizzare campi profughi in Africa».
Il leader del Nuovo centrodestra ha ricordato che l'operazione Mare Nostrum «è costata 114 milioni di euro in 12 mesi» e ha evidenziato come «Triton costerà all'Italia zero euro»: secondo quando spiegato, infatti, «i 3 milioni di euro mensili di budget saranno pagati dall'Unione europea».
CONTRO LE CASE OCCUPATE. Alfano ha poi definito «inaccettabili» le occupazioni illegali di case e ha anticipato che il governo è pronto a «intervenire».
«Abbiamo approvato un decreto legge», ha ricordato il titolare del Viminale, «che all'articolo 5 prevede la lotta alle occupazioni abusive di immobili. Chi ha diritto deve avere la casa, chi non ce l'ha non può averla e chiunque occupi irregolarmente non può avere la residenza».
Quindi la promessa di Alfano: «Non accetteremo che questa illegalità vada vanti».

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