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MODIFICHE 4 Novembre Nov 2014 2201 04 novembre 2014

Giustizia civile, le novità: separazione anche davanti al sindaco

Il governo incassa la fiducia alla Camera: testo pronto a diventare legge il 6 novembre.

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Il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Va a incidere su divorzi e separazioni, ed è una piccola grande rivoluzione, la principale novità contenuta nel decreto legge sul civile, che ha incassato la fiducia e si avvia a diventare legge dopo il voto di giovedì 6 novembre. Per le cause di separazione e di divorzio, infatti, non sarà più necessario andare davanti a un giudice: si potrà utilizzare la negoziazione assistita dagli avvocati con un accordo tra i coniugi. Non solo: i coniugi possono in determinati casi procedere di fronte all'ufficiale di stato civile, quindi il sindaco o chi ne fa le veci. Un iter che passa per la «responsabilizzazione di nuovi soggetti: per la prima volta si potrà concludere un accordo di separazione o di scioglimento del matrimonio davanti al sindaco», ha sintetizzato il ministro Orlando, che con l'ok al dl porta a casa il primo dei provvedimenti che compongono il pacchetto giustizia.
RISOLUZIONI ALTERNATIVE. Il testo di conversione del decreto, ormai alle battute finali, introduce forme alternative di risoluzione delle controversie civili per evitare di passare di fronte al giudice. Nelle cause civili pendenti in primo e secondo grado - fatta eccezione per quelle che riguardano diritti indisponibili, lavoro, previdenza e assistenza sociale - le parti potranno trasferire il procedimento di fronte a un arbitro, individuato nell'albo degli avvocati. Altra strada è quella della negoziazione assistita dagli avvocati, con un accordo tra le parti con non abbiano ancora adito il giudice o percorso la strada dell'arbitrato. E proprio questo strumento viene esteso, sul modello francese, anche alle cause di separazione e divorzio. Questa parte della norma ha subito ritocchi nelle commissioni parlamentari: diversamente dalla stesura originaria, il testo in via di approvazione prevede la possibilità di negoziazione assistita anche in presenza di figli minori o portatori di handicap grave, prevedendo in questo caso, oltre al vaglio del procuratore della Repubblica, anche il possibile passaggio dinanzi al presidente del tribunale.
LEGALI NON INDISPENSABILI. Ma questa non è l'unica innovazione in materia. Il decreto introduce infatti ulteriori semplificazioni: i coniugi, purché in questo caso senza figli minori o portatori di handicap, potranno comparire innanzi all'ufficiale di stato civile del Comune per concludere un accordo di separazione, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili; non è obbligatoria l'assistenza dei legali. L'accordo non può contenere atti con cui si dispone il trasferimento di diritti patrimoniali. Allo scopo di promuovere una maggiore riflessione sulle decisioni della coppia, è previsto un doppio passaggio dinanzi al sindaco in qualità di ufficiale di Stato civile, a distanza di 30 giorni. Le altre novità importanti del decreto sono la modifica del regime della compensazione delle spese, per cui chi perde rimborsa le spese del processo; le misure a tutela del credito, con l'incremento del tasso di interesse di mora in caso di ritardati pagamenti e la possibilità di ricerca telematica dei beni da pignorare da parte del creditore; e poi il tanto discusso taglio delle ferie dei magistrati, che scendono a 30 giorni e del periodo feriale nei tribunali che andrà dal primo agosto al 31 agosto anziché primo agosto-15 settembre.

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