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IN AULA 5 Novembre Nov 2014 2233 05 novembre 2014

Ast, bocciata la mozione di sfiducia ad Alfano

Contrari 367, favorevoli 125. Il ministro: «I filmati Rai non contraddicono la mia versione».

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Angelino Alfano.

La Camera ha respinto la mozione di sfiducia presentata da Sinistra, ecologia e libertà e Movimento 5 stelle nei confronti del ministro dell'Interno Angelino Alfano. I voti a favore sono stati 125, i contrari 367. Non molto a sorpresa, ma certo in modo significativo, l'esponente della minoranza dem Pippo Civati ha votato contro la linea del partito, a fianco di Sel e Cinque stelle. Le dimissioni di Alfano erano state chieste dai due schieramenti dell'opposizione a una settimana esatta dagli scontri di Roma che avevano visto opporsi operai dell'Ast e forze dell'ordine.
Nel corso della giornata, il ministro aveva voluto ulteriormente chiarire la propria posizione, negando categoricamente l'eistenza di una strategia per reprimere la protesta. La polizia ha caricato i manifestanti che partecipavano al corteo «solo perchè tentavano di forzare un blocco e di violare l'alt che era stato loro intimato», ha detto Alfano. E nessun filmato smentisce «la ricostruzione dei fatti da me riportata in quest'aula». Inoltre, non c'è stata alcuna indicazione «muscolare»
«LE IMMAGINI NON MI SMENTISCONO». A riaccendere le polemiche sulla gestione dell'ordine pubblico alla manifestazione degli operai ternani era stato un filmato trasmesso dal programma Gazebo di RaiTre, in cui si vedeva un funzionario di polizia ordinare la carica sui manifestanti che provavano a sfilare pacificamente in corteo. E quindi le manganellate e i ferimenti. «Ho visto attentamente quelle immagini» - ha replicato Alfano - «e non contraddicono affatto la ricostruzione offerta da me» al Senato. Si è visto, ha rilevato, «che un pugno di poliziotti veniva spintonato da un numero molto superiore di manifestanti nel tentativo di forzare un blocco e di violare l'alt che gli era stato intimato; si è visto e sentito come un funzionario di polizia, nell'intendimento di andare a supporto dei poliziotti che cercavano di resistere a una certa pressione dei manifestanti, abbia ordinato la carica». Al momento cruciale dello scontro, ha aggiunto, «gli agenti che stavano inizialmente sostenendo la pressione dei manifestanti erano davvero in numero esiguo, una decina circa, e la carica è stata data a sostegno dell'attività di quei pochi che altrimenti non sarebbero riusciti a impedire che il corteo uscisse dalla piazza».
«LA MIA NON È VERSIONE DI COMODO». Dunque, per il ministro, «la ricostruzione dei fatti che ho dato la scorsa settimana non ha bisogno di essere riveduta né corretta in quanto non sottace alcun particolare di rilievo e non tende affatto a dare una versione di comodo». Poi, ha spiegato, i filmati in circolazione sono tanti e «alcune testate giornalistiche di un certo orientamento politico hanno dato grande enfasi ad alcuni di questi, altre hanno dato prevalenza ed enfasi ad altri aspetti e ad altri particolari». Alfano ha criticato infine la mozione, che presenta «un livello inusitato di preconcetta faziosità» e informato che il 12 novembre si insedierà un tavolo di confronto con i sindacati «per la governance delle manifestazioni che hanno a tema il lavoro e l'occupazione, proprio in vista delle manifestazioni del 14 che interesseranno tutto il Paese».

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