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LAVORO 5 Novembre Nov 2014 1910 05 novembre 2014

Jobs Act, Renzi: «Scelta giusta, soldi ci sono»

Il premier difende l'orientamento del governo sull'articolo 18. E dice no alle elezioni anticipate.

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Il premier Matteo Renzi.

Torna a difendere il 'suo' Jobs Act, Matteo Renzi. «Rivendico la scelta sull'articolo 18, ma respingo l'accusa di non aver trovato i soldi necessari alla tutela dei più deboli. È finito il tempo delle coperte di Linus ideologiche. Queste servono più a rasserenare il proprio animo che a risolvere i problemi», ha dichiarato il premier all'interno di uno dei capitoli dell'ultimo libro di Bruno Vespa.
Renzi ha proseguito ricordando «a chi negli Anni 90 e anche nel 2006 diceva che le riforme vanno fatte a saldi invariati, cioè senza tirare fuori un euro, che noi abbiamo stanziato un miliardo e mezzo». Piuttosto, «mi sarei aspettato maggiore solidarietà per la battaglia che stiamo conducendo in Europa. Alcuni di quelli che mi contestano furono determinanti nelle aule parlamentari quando sono state chiuse e ratificate le intese sul Fiscal compact».
NO A ELEZIONI ANTICIPATE. Quindi, il premier ha ribadito il no all'ipotesi di elezioni anticipate: «Questo parlamento ha davvero la grande occasione di riscrivere le regole del gioco dei prossimi anni. Elezioni anticipate? A me converrebbe portare a casa il consenso fortissimo delle elezioni europee per individuare un gruppo dirigente più vicino e più fedele. Ma se vogliamo rispettare gli interessi degli italiani, non ha senso cambiare verso a 300 deputati, ma cambiare il Paese. Quindi no, niente elezioni anticipate».

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