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POLITICA 5 Novembre Nov 2014 1930 05 novembre 2014

Riforma Fisco, governo accelera con tre decreti

Entro novembre provvedimenti su abuso di diritto, riordino delle sanzioni e cooperative compliance.

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Un modello 730.

Sprint deciso del governo che accelera sull'attuazione della delega per la riforma fiscale.
Entro novembre saranno presentati almeno altri tre decreti delegati di rilievo: il primo sull'abuso di diritto, un secondo per riordinare il sistema delle sanzioni, il terzo per introdurre la cooperative compliance.
Sarebbe una delle indicazioni emerse dal confronto a Palazzo Chigi.
INCONTRO CON PADOAN E DELRIO. L'incontro, al quale hanno partecipato il premier Matteo Renzi, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, i sottosegretari Graziano Delrio e Luigi Casero, ma anche il direttore dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi ed i team economici del Mef e di Palazzo Chigi, è servito per mettere a punto la strategia per arrivare, entro il 26 marzo, ad attuare la delega fiscale approvata all'inizio dell'anno.
GIÀ LEGGE NORMA SU SEMPLIFICAZIONE. Il governo ha già trasformato in legge le norme di semplificazione e quelle per il modello 730.
Altri due decreti sono vicini al varo definitivo, con il secondo passaggio a Palazzo Chigi, e riguardano le commissioni censuarie (per riformare il catasto) e le accise dei tabacchi.
Le nuove norme in rampa di lancio sono ugualmente di grande importanza ma toccano da vicino il fisco delle imprese, con l'obiettivo di cambiare strategia e puntare alla promozione dello sviluppo.
CENTRALE NORMA SU COOPERATIVE COMPLIANCE. Centrale nella strategia sarà proprio la norma sulla ''cooperative compliance'', una formula inglese che nasconde una vera e propria rivoluzione nei rapporti tra fisco e imprese.
In particolare è previsto, almeno nella fase iniziale, che per le grandi imprese, quelle che già hanno personale dedicato alla gestione del rischio fiscale, che possa essere richiesto l'aiuto dell'Agenzia delle entrate che affiancherebbe uno o due funzionari.
BENEFICI PER ERARIO. I benefici non sono solo per il contribuente ma anche per l'erario: è stato calcolato che per le prime 3 mila imprese passa il 40% dell'imponibile fiscale italiano (sia sotto forma di trattenute salariali, sia di imposte dovute sull'attività d'impresa). Il primo decreto ad arrivare, comunque, sarà quello sull'abuso di diritto, che introduce nuove formulazioni per il nostro Paese per chiudere le maglie a chi, di fatto, aggira il fisco utilizzando norme giuridiche realmente esistenti.
SFUMATURA TRA EVASIONE ED ELUSIONE. Le sfumature tra evasione, elusione ed abuso di diritto sono flebili, ma il decreto dovrà proprio identificarle per evitare anche dubbi interpretativi, che poi sono quelli che talvolta frenano lo sviluppo aprendo diatribe giudiziarie lunghissime.
Di rilievo, anche il decreto delegato che riordinerà la sanzioni.
Nel dettaglio dovrebbe essere rivisto il rapporto tra le penalità amministrative e i legami con la normativa fiscale che si trasforma in penale.

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