Senato 140808224818
TENSIONI IN AULA 5 Novembre Nov 2014 1315 05 novembre 2014

Sblocca Italia, caos in Senato sulla fiducia

Opposizioni contro Boschi dopo l'annuncio del governo. Convocata la capigruppo.

  • ...

Palazzo Madama, sede del Senato a Roma.

Il governo ha chiesto il voto di fiducia sul decreto Sblocca Italia tra le proteste delle opposizioni. Ad avanzare la richiesta, nell'Aula del Senato, è stato il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi.
Il presidente del Senato Pietro Grasso ha convocato la conferenza dei capigruppo subito dopo la richiesta avanzata dal governo.
M5S, SEL E FI INSORGONO. Le proteste dei senatori dell'opposizione sono iniziate quando il presidente Grasso, al termine della discussione generale, ha dato la parola al ministro Boschi. In precedenza, i senatori dei gruppi M5s erano intervenuti per chiedere il non passaggio all'esame degli articoli del decreto legge, appoggiati anche da Forza Italia, Sel e Gal.
Grasso, secondo l'opposizione, avrebbe dovuto far votare questa richiesta. L'aver invece dato la parola a Boschi ha suscitato l'ira dei senatori dell'opposizione che hanno iniziato a inveire verso la presidenza. «Vergognatevi!» è stato urlato più volte all'indirizzo dei banchi della presidenza e del governo dai parlamentari. In questo caos, il ministro Boschi ha così posto la fiducia sul decreto. E, con la richiesta della fiducia, è stata bloccata la votazione della proposta delle opposizioni.
La Lega aveva a sua volta sollevato la questione della proroga delle concessioni autostradali, chiedendo che il governo mettesse a disposizione i testi delle convenzioni. Boschi, tra le urla della contestazione, ha annunciato che «il governo mette a disposizione del Senato le convenzioni come chiesto dalle opposizioni».
SEDUTA SOSPESA. Ma la protesta dei grillini non si è certo placata: Sergio Puglia si è sdraiato sui banchi del governo con le mani sporche di inchiostro, come fosse petrolio, ed è stato richiamato all’ordine dal presidente di turno Roberto Calderoli, che ha sospeso la seduta per 10 minuti a causa delle forti proteste dell’opposizione. Altri sempre con le mani sporche d’inchiostro hanno impedito ai senatori di votare sotto i banchi della presidenza. «State negando un diritto riconosciuto dalla Costituzione» - ha detto Calderoli - «queste cose sono successe in periodi che di democratico non avevano nulla. Alla ripresa chi intende assumere un atteggiamento antidemocratico se ne assume le conseguenze». E ancora ha ammonito: «Ovviamente di questi atti ne riparleremo in Ufficio di presidenza».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso