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FUMATA BIANCA 6 Novembre Nov 2014 1642 06 novembre 2014

Consulta, Silvana Sciarra eletta al 21esimo scrutinio

Via libera alla candidata di area Pd. Col sostegno del M5s. Zaccaria al Csm.

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Silvana Sciarra e Stefania Bariatti.

Al 21esimo scrutinio e dopo oltre due mesi di impasse, il parlamento riunito in seduta comune ha eletto il primo giudice della Corte Costituzionale, nominando Silvana Sciarra. La candidata di area Pd, sostenuta pure dal Movimento 5 stelle, ha ottenuto 630 voti, 60 in più del quorum previsto di 570. In mattinata era arrivato l'esito del referendum online lanciato dal blog di Beppe Grillo, che aveva visto un plebiscito per la docente di diritto del lavoro e diritto sociale europeo, con oltre l'88% di voti favorevoli da parte dei militanti pentastellati.
BARIATTI FERMA A 493. Non ce l'ha fatta, invece, Stefania Bariatti che non ha raggiunto la stessa soglia: la candidata alla Consulta di Forza Italia si è fermata a 493 voti. A influire sull'esito del voto il mancato sostegno del M5s e, secondo alcune ricostruzioni, una fronda interna agli azzurri, che avrebbe favorito al mancato raggiungimento del quorum. Alcuni parlamentari forzisti avrebbero votato scheda bianca, mentre non avrebbero risposto all'appello un centinaio di senatori. Per eleggere l'ultimo giudice costituzionale espresso sarà, dunque, necessaria una nuova votazione, la ventiduesima.
ZACCARIA AL CSM. Alessio Zaccaria è stato, invece, eletto membro laico del Consiglio superiore della magistratura. Il candidato indicato dal Movimento 5 stelle ha ottenuto 537 voti, 88 in più dei 449 richiesti (per l'elezione dei membri laici del Csm il quorum è più basso rispetto a quello necessario per i giudici costituzionali, essendo necessari i tre quinti dei presenti e non degli aventi diritto).
GRASSO E BOLDRINI: «PARLAMENTO RESPONSABILE». I presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, si sono congratulati per il buon esito del voto. Il parlamento, hanno detto, «ha finalmente saputo dimostrare senso di responsabilità e capacità di ascolto tra posizioni diverse, superando le rigide logiche di schieramento che avevano pesato fin qui. Ci auguriamo ora che la stessa attitudine positiva possa portare a breve anche all'elezione del componente mancante della Corte».
Decisamente soddisfatti anche gli umori in casa Movimento 5 stelle, a cominciare da Beppe Grillo, che ha twittato: «Noi facciamo quello che diciamo. Per la prima volta nella storia dalla rete alle istituzioni: il M5s sblocca il parlamento».

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