Aula Camera 141009173704
SCHEDA 6 Novembre Nov 2014 1843 06 novembre 2014

Il decreto Giustizia convertito in legge: le principali novità

Dalla negoziazione per divorzio al taglio delle ferie dei magistrati.

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La Camera dei Deputati.

Dalla negoziazione assistita, anche per separazioni e divorzi, al taglio delle ferie dei magistrati: ecco il decreto che punta a snellire la mole dell'arretrato civile definitivamente convertito in legge il 6 novembre.
ARBITRATO. Nelle cause civili pendenti in primo e secondo grado le parti possono congiuntamente richiedere il procedimento arbitrale. Escluse le cause su diritti indisponibili, in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale, salvo l'ipotesi in cui l'opzione arbitrale sia prevista dai contratti collettivi. Gli arbitri sono individuati tra gli avvocati iscritti all'albo del circondario da almeno tre anni. Per incentivare l'istituto è previsto un contenimento dei compensi degli arbitri da stabilirsi con decreto ministeriale.
NEGOZIAZIONE ASSISTITA. Le parti che non abbiano adito un giudice o si siano rivolte ad un arbitro, convengono di cooperare per risolvere la controversia con l'assistenza dei legali. All'avvocato è conferito il potere di autentica delle sottoscrizioni apposte all'intesa. L'accordo costituisce titolo esecutivo e per l'iscrizione di ipoteca giudiziale.
NEGOZIAZIONI PER SEPARAZIONI E DIVORZI. La negoziazione è estesa a separazioni e divorzi, anche in presenza di figli minori o portatori di handicap grave. In quest'ultimo caso, oltre al vaglio del procuratore della Repubblica si aggiunge il possibile passaggio dinanzi al Presidente del Tribunale. L'accordo raggiunto è equiparato ai provvedimenti giudiziali. Il provvedimento contiene ulteriori semplificazioni: i coniugi (senza figli minori o portatori di handicap) possono comparire innanzi all'ufficiale di stato civile del Comune per concludere un accordo di separazione, o di scioglimento del matrimonio, o di cessazione degli effetti civili o, infine, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. L'assistenza dei legali non è obbligatoria. L'accordo non può contenere atti con cui si dispone il trasferimento di diritti patrimoniali. È previsto, al fine di promuovere una maggiore riflessione sulle decisioni in questione, un doppio passaggio dinanzi al sindaco in qualità di ufficiale di Stato civile, a distanza di 30 giorni.
Per disincentivare l'abuso del processo viene modificato il regime della compensazione delle spese: chi perde rimborsa le spese del processo.
TUTELA DEL CREDITO. Chi non paga i propri debiti dovrà pagare di più. In raccordo con la disciplina comunitaria sui ritardi nei pagamenti per le operazioni commerciali è previsto un incremento del tasso di interesse moratorio dal momento della proposizione della domanda giudiziale. Scatta la ricerca telematica dei beni da pignorare: su istanza del creditore, la dispone il presidente del tribunale, autorizzando l'ufficiale giudiziario ad accedere in via telematica alle banche dati della Pa, anagrafe tributaria, archivio dei rapporti finanziari, Pra.
FALLIMENTI E CONCORDATI PREVENTIVI. Si prevede a carico del curatore, del liquidatore o del commissario giudiziale l'obbligo di elaborazione e di deposito del rapporto riepilogativo finale, da redigere in conformità a quanto già previsto dalla legge fallimentare. L'intervento punta a evitare le numerosissime condanne per violazione della ragionevole durata del processo.
GIUDICI DI PACE DI OSTIA E BARRA. Con intervento mirato, dopo un monitoraggio del ministero, vengono ripristinati l'Ufficio del Giudice di Pace di Barra (Napoli) e Ostia (Roma).
TAGLIO FERIE TOGHE. Scatta una sensibile contrazione dei termini di sospensione feriale dei procedimenti: il periodo feriale nei tribunali è compreso dal 1° agosto al 31 agosto (anziché 1° agosto-15 settembre). La durata del periodo annuale di ferie di tutti i magistrati scende a 30 giorni.

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