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MESSA A PUNTO 6 Novembre Nov 2014 1700 06 novembre 2014

Legge di Stabilità, le commissioni fissano i paletti

Incentivi solo a chi non ha licenziato e niente aumenti alle tasse su fondi pensione e tfr. Le commissioni fissano le condizioni per il via libera alla manovra.

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La Camera dei Deputati.

L'iter parlamentare della legge di Stabilità prosegue alla Camera e commissioni fissano i loro paletti.
La commissione Lavoro in particolare ha chiesto sconti sui neoassunti solo a chi non ha licenziato in precedenza, e legati a «un incremento netto» dei posti. E ancora pensioni a inizio mese per chi cumula più trattamenti, risorse «sufficienti»» per Cig in deroga e somme aggiuntive per i nuovi ammortizzatori.
Tra le condizioni poste dalla commissione Finanze, invece, c'è quella di valutare l'opportunità «di eliminare o ridurre l'inasprimento» della tassazione su fondi pensione e rivalutazione tfr e di innalzare i tetti per l'ammissione al regime fiscale agevolato per gli autonomi (il cosiddetto regime dei minimi), per ampliare i soggetti beneficiari.
Quanto alla stretta sui fondi si segnalano «gli effetti che questa potrebbe avere sui complessi assetti del comparto pensionistico».
Il viceministro dell'Economia, Enrico Morando ribadito «l'ampia disponibilità» a «valutare le proposte di correttivi, nel contesto dei saldi» alla tassazione fondi pensione e sul Tfr, che hanno ricevuto «critiche che il governo esaminerà con attenzione».
VERSO UN MIGLIAIO DI EMENDAMENTI ALLA MANOVRA. La norma, nel frattempo, prosegue il suo iter parlamentare con circa un migliaio di emendamenti segnalati (tra commissioni, governo e relatori) ai ddl stabilità e bilancio in commissione Bilancio alla Camera. Il dato emerge dall'ufficio di presidenza della commissione che ha tra l'altro confermato per il 7 novembre alle 13 il termine per la presentazione delle proposte di modifica (martedì alle 12 le relative ammissibilità). Le prime votazioni si terranno mercoledì 12 dalle 15, e riguarderanno gli emendamenti al ddl bilancio.
FISSATO UN LIMITE AL NUMERO DI MODIFICHE RICHIESTE. Il «tetto» al numero degli emendamenti segnalati concordato dall'ufficio di presidenza considera 500 proposte di modifica individuate dai gruppi della commissione bilancio sul totale di quelli che verranno ammessi al voto. A questi è previsto che si aggiungano quelli proposti dalle commissioni tecniche. La commissione Bilancio dovrebbe concludere l'esame dei documenti della manovra venerdì 20 novembre in vista dell'avvio della discussione generale dell'assemblea di Montecitorio il 24 successivo.

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