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INIZIATIVA 6 Novembre Nov 2014 1914 06 novembre 2014

Pd, 120 mila euro per pubblicizzare i decreti approvati

Il gruppo di Montecitorio ha lanciato la campagna promozionale sulle riforme. Al costo di 40 mila euro per ogni legge votata.

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La campagna del gruppo dei deputati Pd.

Sfondo verde, le parole Sblocca Italia stampate su un lucchetto a combinazione e il claim: «Ripartono gli investimenti, riparte il Paese».
Il giorno dopo l'approvazione del decreto che, tra le altre cose, ha dato via libera ai cantieri dell'alta velocità, prorogato le concessioni autostradali e lanciato gli incentivi per banda larga e immobili, un messaggio pubblicitario del gruppo del Partito democratico di Montecitorio è apparso sulle home page di cinque maggiori quotidiani italiani, Repubblica, Corriere della Sera, Stampa, Sole 24 Ore, Messaggero, e sulle pubblicazioni digitali delle società editrici del gruppo Banzai e di Citynews su tutto il territorio nazionale.
Un'operazione costata 40 mila euro e destinata a ripetersi a ogni provvedimento approvato almeno da qui a dicembre.
PROMOZIONE PER JOBS ACT E STABILITÀ. L'iniziativa, fanno sapere dal gruppo di Montecitorio - 298 deputati e 127 dipendenti -, è destinata infatti a essere replicata il 7 e l'8 novembre con la riforma della giustizia civile, approvata dai deputati nel pomeriggio del 6 novembre, e poi anche con il Jobs Act e la legge di Stabilità. E poco importa che alcuni provvedimenti siano sottoposti al voto di fiducia e, nel caso della riforma del lavoro, la legge sia delegata al governo.
CAMPAGNA AFFIDATA A THE WASHING MACHINE. «Il regolamento della Camera prevede che i gruppi promuovano le loro attività e la nostra campagna è nel solco del regolamento: ogni lancio è collegato a tutti gli interventi, dichiarazioni di voto, mozioni e interrogazioni dei parlamentari», spiegano dal gruppo. I fondi infatti vengono dai contributi che Montecitorio destina ogni anno ai gruppi e che per il Pd ammontavano nel 2013 a 11 milioni e 465 mila euro.
La campagna è firmata dalla agenzia The Washing Machine di Mimmo Di Lorenzo, la stessa che aveva già curato quella per le primarie del centrosinistra nel 2012. E prima ancora aveva seguito la comunicazione dell'Udc. L'idea è arrivata dal coordinamento comunicazione di Montecitorio: «Per quest'anno», dicono, «abbiamo deciso di potenziare l'aspetto della promozione».
120 MILA EURO FINO A DICEMBRE. Contando che l'iniziativa era partita ad agosto per pubblicizzare l'approvazione del decreto Art bonus, da qui a dicembre i democratici contano di spendere circa 120 mila euro.
Una cifra equivalente a quella sostenuta per le campagne pubblicitarie in tutto il 2013, pari, secondo il rendiconto del gruppo, a circa 130 mila e 700 euro.

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