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POLITICA 6 Novembre Nov 2014 1731 06 novembre 2014

Stabilità, pressing delle minoranze Pd

Boccia, Civati, Cuperlo e Fassina: approvarla prima di iniziare il voto alla Camera sul Jobs Act. 

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Francesco Boccia, deputato del Pd.

Approvare la legge di stabilità prima di iniziare il voto alla Camera sul Jobs Act. Lo hanno chiesto i deputati delle minoranze Pd Boccia, Civati, Cuperlo, D'Attore, Fassina e Miotto in una nota. «Solo così sarà possibile aumentare le risorse destinate al lavoro e consentire un maggiore impulso all'attuazione della delega che è a saldo zero», hanno sostenuto.
ULTERIORI RISORSE. «Oltre ai temi controversi connessi all'applicazione dell'art.18 e all'estensione delle tutele per i lavoratori precari e i disoccupati, il limite della delega Poletti è di natura finanziaria. Le risorse stanziate in legge di stabilità sono complessivamente pari a 2 miliardi, inferiori alle risorse 2014». La clausola di invarianza indicata dallo stesso governo per le coperture del Jobs Act «non consente alcun aumento di risorse per il lavoro e, senza ulteriori risorse, non sarà possibile raggiungere gli obiettivi che lo stesso presidente Renzi si propone di centrare», hanno spiegato nell'appello rivolto al governo dai deputati delle minoranze Democrat.
SERVONO COPERTURE ADEGUATE. «Per essere efficaci le riforme hanno bisogno di adeguate coperture finanziarie, le riforme senza soldi rischiano di rimanere solo buone intenzioni. Auspichiamo e chiediamo al governo l'approvazione della legge di stabilità prima della delega lavoro. Rafforziamo gli aspetti positivi della legge di stabilità, miglioriamo quei punti che hanno ancora delle zone d'ombra, aumentiamo di ulteriori 1,5 miliardi le risorse sul lavoro e poi concentriamoci sulla delega Poletti. Per provare a fare del Jobs Act una riforma in grado di cambiare realmente il mercato del lavoro in Italia», hanno concluso.

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