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TORMENTI 7 Novembre Nov 2014 1613 07 novembre 2014

Berlusconi: «Per la politica italiana è un momento terribile»

Chiaro riferimento del Cav alla crisi del patto del Nazareno. Alfano: «Non ci riguarda».

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Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

Silvio Berlusconi risponde indirettamente agli avvertimenti lanciati da Matteo Renzi, che appena 24 ore prima aveva lasciato presagire una rottura del Patto del Nazareno. «È un momento terribile per la politica italiana», ha dichiarato il Cav davanti ai calciatori del suo Milan. «La situazione è problematica non solo in Italia, ma anche in Europa e nel resto del mondo».
«Guardate cosa è successo a Obama, che è stato sconfitto alle elezioni di medio termine», ha detto il leader di Forza Italia a Milanello, dopo aver spiegato alla squadra di non aver presenziato al Trofeo Berlusconi perché trattenuto a Roma per motivi politici.
ALFANO: «NON CI RIGUARDA». Chi non sembra affatto preoccupato dall'ipotetica rottura del Patto sembra essere Angelino Alfano. «Il Nazareno non riguarda il governo e un conto è il governo, altra le questioni istituzionali, per cui, se scricchiola quel patto, tutto sommato ci riguarda poco». L'esecutivo, ha aggiunto, è disponibile «a ogni apertura a chiunque voglia il bene del Paese. Ma il governo è un'altra cosa e non ci possono essere maggioranze variabili». Alfano ha affrontato anche la questione dell'intesa tra Partito democratico e Movimento 5 stelle sulla partita Consulta-Csm. L'alleanza con il Movimento 5 stelle è, ha spiegato, una «convergenza» su questioni istituzionali, sulle quali «si può ragionare ben oltre la maggioranza di governo». Tuttavia non può preludere a nessuna intesa di più lungo corso. Il titolare del dicastero degli Interni ha ricordato che la legge elettorale è sempre stata «fra le priorità» indicate nel programma di governo, «ma non qualunque tipo di legge elettorale». «Noi abbiamo due principi da rispettare: governabilità e rappresentanza. Ed è necessario trattare con lo stesso rispetto entrambi i capitoli, perché questa è la democrazia», ha concluso.

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